La manifestazione
Maratona per votare la variante
Il sindaco: «Sarà possibile sfruttare le volumetrie negli interventi di recupero»
LUCCA. Sette giorni di convocazione e 56 ore in aula per effettuare oltre 1300 votazioni. L’approvazione definitiva della variante straordinaria di salvaguardia al piano strutturale – ultimo atto di questo consiglio comunale – somiglia piuttosto a una maratona, a una sorta corsa contro il tempo per provare a risolvere definitivamente la questione urbanistica legata agli sforamenti delle quantità di suolo occupato per realizzare nuove abitazioni in alcune zone del territorio. L’approvazione della variante è più che mai necessaria per fermare definitivamente il rilascio di nuovi permessi a costruire che a partire dal 17 gennaio sono stati 13 per 10.089 metri quadrati complessivi.
Ma il sindaco chiarisce che il documento non contempla il blocco totale del settore dell’edilizia: «Prevediamo la possibilità di sfruttare appieno tutte le volumetrie nei casi di recupero del residenziale e poi rimangono in piedi le possibilità di nuovi interventi per il commerciale e il produttivo. L’unico settore a essere penalizzato sarebbe quindi il residenziale con l’occupazione di nuove aree».
Se il buongiorno si vede dal mattino l’approvazione della variante sarà tutt’altro che semplice nonostante le buone intenzioni di tutti i gruppi. All’interno della maggioranza infatti ci sono consiglieri del gruppo “Per Fazzi sindaco” che hanno deciso di mantenere il numero legale senza partecipare alla votazione. Un comportamento simile a quello dell’opposizione che però già in sede di conferenza di capigruppo aveva chiesto solamente che ci fossero almeno 21 consiglieri di maggioranza al momento dell’inizio del procedimento di votazione e poi per l’approvazione finale. Una cosa che invece ieri pomeriggio non è successa. Alle 14.30 infatti il centrodestra arrivava ad appena 16 consiglieri presenti e alle 16.45, quando si è deciso di procedere ugualmente, i consiglieri in aula erano 20 cono l’incognita di Paolo Bertolucci (Libertas 2010) che si è professato indipendente e “sostenitore esterno della maggioranza”. Una forzatura che non ha convinto l’opposizione che nelle prossime sedute – si riprenderà a votare stamani alle 9 – potrebbe anche portare alla mancanza del numero legale.
Alessandro Petrini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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