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Lucca

Lodovica Giorgi non si candida a sindaco

Lodovica Giorgi non si candida a sindaco

La penalista rinuncia: «Devo pensare alla professione e a crescere mia figlia». Piero Angelini per ora riflette se presentarsi

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LUCCA. L’avvocato ringrazia, ma declina l’offerta: Lodovica Giorgi non sarà il candidato a sindaco di Governare Lucca, che a questo punto ha due strade davanti. Puntare sull’esperienza del suo patron Piero Angelini ( ha preso due giorni di tempo per riflettere o rose scenderà in pista) o trovare in fretta una valida alternativa. Un nome ad effetto e importante, come importante era quello della Giorgi. Donna di centrosinistra (se Giulio Lazzarini fosse stato rieletto sarebbe diventata assessore alla cultura), professionista stimata, figlia di avvocati , e uno dei penalisti più in vista del Foro lucchese.

Una persona brillante e intelligente, capace di attrarre consensi trasversali. Angelini, insomma, ci aveva visto giusto tentando la via del rinnovamento. Ma le ragioni professionali e familiari sono state più forti e Lodovica Giorgi, dopo averci pensato a fondo, ha rinunciato.

 «Ringrazio sinceramente l’onorevole Piero Angelini per avere proposto la mia persona quale candidato di Governare Lucca alla poltrona della più alta carica istituzionale della città - dice l’avvocato -. L’offerta, proveniente da un uomo politico che vanta nella sua storia incarichi di rappresentanza ai vertici del governo locale e nazionale, mi ha sinceramente onorato, a maggior ragione laddove con essa si è inteso dare rappresentanza ad istanze di legalità “a difesa delle istituzioni democratiche”: se è vero infatti che un avvocato incarna quotidianamente tali istanze nelle aule di giustizia, ciò non significa che sempre ogni avvocato riesca a dare loro efficace rappresentanza. Ho riflettuto molto sulle conseguenze di una simile scelta sulla mia vita familiare e professionale: la dedizione e l’impegno che mia figlia e la mia professione richiedono, unitamente alla passione che li accompagna, mi impongono purtroppo di declinare una proposta, quale quella formulatami, che necessiterebbe pari dedizione, passione ed impegno. Ho maturato tale decisione con sincero dispiacere, non soltanto per la passione civica che da sempre mi anima, ma anche per aver concretamente riscontrato, in questi giorni, come sulla mia candidatura si sia manifestata una ampia e trasversale convergenza di consensi, tale da superare i consueti steccati ideologici in nome di una comune cultura di buon governo della città. Anche questo mi ha indotto a lunghe e ponderate riflessioni, non soltanto in ordine alla proposta così generosamente formulatami, ma prima ancora circa il bisogno e il desiderio stesso di parte della cittadinanza di una candidatura che riesca a recuperare il divario fra città e rappresentanza politica e riscatti la delusione maturata nei confronti delle formazioni di partito. Per queste manifestazioni di condivisione e di apprezzamento, del tutto indifferenti alla appartenenza politica, desidero esprimere un vivo ringraziamento a tutti coloro che, personalmente od anche in rappresentanza delle formazioni di partito presenti sul territorio, hanno immediatamente sostenuto e caldeggiato, con sincerità e con affetto, la mia candidatura. Certo è che, al di là della scelta, in qualche modo “necessitata”, di non prendere parte alla futura competizione elettorale, il mio interesse per le sorti politiche della città non verrà affatto a mancare e, con esso, il mio impegno, per quanto mi può spettare, per un assetto che garantisca nel futuro legalità e trasparenza dell’operato della pubblica amministrazione. Auguro all’on. Piero Angelini ed a Governare Lucca di riuscire ad affermare con successo, nelle prossime elezioni comunali, i valori di cui da anni si fanno strenuamente interpreti».(d.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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