Il Tirreno

Lucca

Ospedale, Del Ghingaro «Pensiamo alle strade»

di Nadia Davini
Ospedale, Del Ghingaro «Pensiamo alle strade»

ll presidente della conferenza dei sindaci: va risolto il problema della viabilità Territorialità dei servizi e rivalutazione del Campo di Marte gli altri nodi

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LUCCA. Viabilità, territorialità dei servizi e rivalutazione in senso socio-sanitario del Campo di Marte. Sono queste le sfide più impellenti poste in essere, rispettivamente, dal nuovo complesso di San Filippo e da quello che resterà dell'attuale ospedale di Lucca.

A dirlo sono stati ieri pomeriggio in consiglio comunale il presidente della conferenza dei sindaci, Giorgio Del Ghingaro e il direttore generale dell'Asl di Lucca, Antonio D'Urso. E' opinione diffusa, infatti, che sia giunto il momento di smettere di avere lo sguardo rivolto al passato, concentrandosi piuttosto su quello che nel futuro dovrà essere fatto. Sia per quanto riguarda le strutture sanitarie esistenti sul territorio sia per quello che concerne il nuovo presidio ospedaliero, ad oggi difficilmente raggiungibile a causa della viabilità insufficiente.

«Il nostro compito – spiega Del Ghingaro – è quello di decidere su questioni di indirizzo che riguardano il benessere dei cittadini. È inutile continuare a parlare del nuovo ospedale che esiste già da anni e che tra pochi mesi sarà pronto. Piuttosto bisognerebbe affrontare la questione legata alla viabilità sulla quale il comune di Lucca avrebbe dovuto decidere già dal 2006 e che invece, ad oggi, non mi sembra abbia prodotto niente. Nel piano di programma del 2005 ci sono scritte finalità e natura delle strutture che rimarranno sul territorio: una parte del Campo di Marte sarà alienato per permettere all'Asl di ripagare parte del nuovo ospedale, mentre sarà nostro compito lavorare affinché le altre strutture vengano lasciate fruibili ai cittadini».

Sulla riorganizzazione territoriale dei servizi e sulla necessità di lasciarne alcuni al Campo di Marte ha speso parole il direttore generale D'Urso. «Sarà compito del consiglio comunale, insieme all'Asl - dice - decidere cosa fare, quali servizi lasciare, come strutturarli e svilupparli al meglio, al Campo di Marte. Ciò che è certo è che il nuovo ospedale c'è e oggi più che mai bisogna avere uno sguardo rivolto al futuro. In quest'ottica i servizi restano la vera priorità, attraverso lo sviluppo e l'ampliamento del ruolo della medicina generale. Lucca ha una forza in questo settore visto che può contare su diversi presidi di medicina generale associati tra loro sul territorio: questi vanno potenziati, perchè ancora oggi troppe persone si rivolgono al Pronto soccorso per prestazione medio-basse che potrebbero essere risolte dal medico di base».

Il direttore generale D’Urso ha alcune idee riguardo al modo in cui si potrebbe intervenire per risolvere il problema degli accessi al Pornto soccorso cambiando l’attuale situazione: «Bisogna evitare che i cittadini arrivino al Pronto soccorso, attraverso un sistema pianificato di strutture intermedie – ha spiegato il diretto generale dell’Asl di Lucca – I pazienti con bassa intensità andranno nelle strutture territoriali, ecco perché è opportuno potenziare i percorsi assistenziali in modo che possano seguire i cittadini anche dopo la fase acuta».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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