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Lucca

Il sindaco poeta che regala mimose

Il sindaco poeta che regala mimose

Ogni anno omaggia le donne di Montecarlo con fiori e un componimento in rima

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MONTECARLO. Una poesia scritta con il cuore e un rametto di mimosa dalla grande pianta del giardino di famiglia. Così, da ormai sei anni, il sindaco di Montecarlo Vittorio Fantozzi saluta le donne del suo paese ogni 8 marzo. Si sveglia la mattina presto, confeziona la mimosa, aggiunge il piccolo carteggio con le rime scritte di proprio punto e, in macchina, inizia a girottolare per le vie del suo Comune. Ad ogni donna che incontra, un sorriso, una mimosa e la poesia. E ogni anno di sorrisi e poesie ne distribuisce circa 600. Racconta che la passione per la poesia, insieme al soprannome, l’ha ereditata dal nonno, Gino Fantozzi, detto Taccone. Rimasta sopita per molti anni, l’ha riscoperta una volta divenuto assessore alla cultura del comune di Montecarlo, quando decise di promuovere un concorso di poesia dedicato all’ultimo cantore del paese, Simone Seghetti, che oltre a cantare stornelli, era anche conosciuto come l’unico vigile nel dopoguerra di Montecarlo. «La passione per la poesia me l’ha passata mio nonno Gino – racconta Fantozzi – che, oltre a fare il sarto, il barbiere e mille altri mestieri, era un poeta estemporaneo. Sei anni fa, decisi che sarebbe stato bello omaggiare le donne nel giorno della loro festa con alcune rime e così ho iniziato. Ora, guai a smettere!». Sì, perché ormai le donne di Montecarlo a quel gesto così particolare paiono proprio essersi affezionate. Il titolo della poesia di quest’anno è semplice: “Alle donne di Montecarlo”. I versi recitano: “Secoli interi a lottare su tutta la terra / Soffrendo abusi e violenze di quanti tuoi figli / Con l'unico appoggio d'un mesto silenzio / Ovunque subisti l'offesa comunque bramasti riscatto / Aspirando a qual punto da pari con l'uomo / Famiglia, lavoro, cariche, rango, arti e mestieri / Sacrificio di tutto all'altare del tempo e dello spazio / Ed ancor oggi di marzo domandi, è finita? / Ma tu questa sfida l'hai vinta, non c'è partita / Che soltanto per te vive il dono più grande la vita”.

Arianna Bottari

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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