Finanza
Dalla solidarietà al cabaret di Zelig off
I tanti modi per festeggiare l’8 marzo: a Camigliano colletta anche per le Etiopi, cene a lume di candela o al ritmo di jazz
LUCCA. Feste, cene, balli, tanta musica e iniziative che spaziano dalla beneficenza alla cura del proprio corpo. Il fiore simbolo di questa ricorrenza è la mimosa, ma c'è anche chi preferisce inviare mazzi di rose rosse alla propria amata. E' così che le donne lucchesi questa sera si apprestano a celebrare l'otto marzo data scelta per la "Festa della donna".
Donne giovani e meno giovani, ma anche moltissime coppie colgono l'occasione per festeggiare e ricordare l'importante ruolo della donna nella società nelle sue molteplici sfaccettature. In molti ristoranti sono state organizzate cene a tema con menu particolari e musica, ma anche iniziative di solidarietà. E' il caso della cena in programma ai Diavoletti a Camigliano (tutto esaurito)dove le donne dell'Avis comunale di Lucca si incontrano con le donne del "Centro aiuti per l'Etiopia", per raccogliere fondi a favore delle donne etiopi. «Sono donne - sottolineano le organizzatrici -consapevoli di essere portatrici di vita, così come lo è il gesto di donare sangue, perché donare sangue può contribuire a salvare una vita».
Dalla solidarietà ad una serata goliardica e spensierata al ristorante Grano Salis in via Dante Alighieri con piatti particolari, musica jazz e omaggi floreali per tutte le intervenute. "A tutta mimosa e cabaret" al ristorante la Cecca a Coselli con la musica di Nico Pelosini uno degli eroi di Zelig-off , “servito” insieme ai piatti della tradizione.
Si festeggia un po' in tutti i ristoranti con iniziative di vario genere. All'antica osteria Stefani a San Lorenzo a Vaccoli le persone possono scegliere direttamente dal menu. Menu alla carta anche alla Buca di Sant'Antonio dove tutto è stato curato per una cena ispirata alla cucina lucchese. Cena a lume di candela al ristorante Giglio con la possibilità di assaggiare un risotto alle punte di asparagi, pappardelle pepe nero e pecorino garfagnino, tacchino Elisa con pisellini prosciutto e patatine. In alternativa al menu degustazione c’è la possibilità di cenare alla carta. La serata sarà rallegrata da diverse iniziative.
Per gli amanti della cucina tipica e della bistecca alla brace, la Cantina di Alfredo lascia la scelta del proprio menu. Cene al lume di candela, musiche e tante altre iniziative simpatiche vengono proposte un po' in tutti i locali, dai ristoranti alle pizzerie, dai pub alle discoteche il tutto all'insegna dell'allegria.
La festa della donna coincide con i giovedì del Gusto promossi dai ristoratori aderenti a Confesercenti per cui tutti i menu saranno dedicati al "gentil sesso". «La valorizzazione dei prodotti del territorio e della cucina di qualità - commenta il presidente dei ristoratori Confesercenti Stefano De Ranieri - sono due dei temi portanti dei Giovedì del Gusto che trovano in questa serata alcune significative espressioni. La rassegna vuole essere un’occasione per promuovere la ristorazione lucchese, ma anche l'occasione per realizzare serate particolari in cui attorno a un tavolo imbandito si vive il piacere di stare insieme, magari festeggiando qualche ricorrenza speciale come l'8 marzo».
Il ristorante Puccini nel centro storico punta tutto su un sofisticato menu di pesce che che si basa però su sapori e ricette tradizionali. La Locanda Buatino, che recentemente ha cambiato gestione, riscopre quei piatti più tipici che hanno caratterizzato la lunga storia del locale: tordelli lucchesi al ragù e baccalà al forno, tutto annaffiato con il buon vino delle colline. Immersa nelle colline sopra Marlia l'Osteria del Vecchio Pazzo propone il menu "Il Vecchio Pazzo e le Donne": a conclusione di una serie di delicate portate fatte di aromi di verdura e accostamenti originali signore e signorine verranno festeggiate con un brindisi con spumante e dolce mimosa. Tutti i menu sono dei Giovedì del gusto sono disponibili sul sito www.confesercentilucca.it e su Facebook.
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