Il Tirreno

Lucca

Carmine, tutto da rifare: niente appalto a Polis

di Ilaria Bonuccelli
Carmine, tutto da rifare: niente appalto a Polis

L’offerta tecnica della società non risponde alle richieste del capitolato. Dopo anni di dibattito salta il recupero del mercato storico del centro

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LUCCA. Tutto da rifare per il Carmine. Il Comune decide di non affidare a Polis, la società pubblica a vocazione immobiliare, il recupero e la gestione del mercato del centro storico. La proposta - l’unica rimasta in piedi delle due manifestazioni di interesse pervenute a palazzo Orsetti - non rispetterebbe i requisiti imposti dal capitolato. In particolare non garantirebbe né la messa a norma degli edifici dal punto di vista anti-sismico, né il rifacimento del tetto del complesso.

L’avviso dell’esito infruttuoso della gara appare sul sito del Comune. Le parole sono poche, il significato, invece, ipoteca anni di dibattito politico: «La procedura di aggiudicazione è stata dichiarata infruttuosa perché non è stata ammessa l’offerta tecnica del concorrente». In parole povere, se da un punto di vista economico la proposta di Polis poteva (forse) reggere, dal punto di vista tecnico non è compatibile con le esigenze del Comune il mancato adeguamento sismico dei fabbricati e il mancato rifacimento della copertura. Così ha stabilito la commissione di gara, a un anno esatto dall’indizione della selezione pubblica per individuare il concessionario del mercato storico. Quello che avrebbe dovuto traghettare il Carmine fuori dallo stato attuale di decadimento, con una decina sola di operatori ancora attivi.

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