Il Tirreno

Lucca

A rischio i conti del Comune

Gettito Imu più basso dell’Ici e trasferimenti statali tagliati di 4 milioni. Bilancio dopo le elezioni

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LUCCA. Un taglio di 4 milioni sui trasferimenti erariali. E l’incognita dell’Imu che rischia di rendere meno dell’Ici, nonostante la revisione delle rendite che determina un aumento del 60% dei valori catastali. Sono a rischio i conti del Comune. E per farli quadrare ci sarà bisogno di una manovra. L’attuale amministrazione assicura che non aumenterà le tasse, ma non spiega che rimanda al prossimo consiglio l’approvazione del bilancio di previsione.

Con il consiglio comunale che dal 19 marzo non può più deliberare e la possibilità di approvare il bilancio di previsione entro giugno, l’amministrazione si è limitata a effettuare proiezioni sugli introiti da imposte, servizi e tasse. Le proiezioni non sono rassicuranti, ma non fornisce risposte su come affrontare la situazione.

Tagli ai trasferimenti. In due anni il Comune ha perso circa 7 milioni di trasferimenti erariali: 3 sono stati tagliati nel 2011 e 4 verranno tagliati nel 2012. A questi si aggiunge la riduzione dei trasferimenti per i tagli ai costi della politica. Riducendo i consiglieri comunali (da 40 a 32) e gli assessori (massimo 9) lo Stato dovrebbe tagliare di almeno 250mila euro i trasferimenti, calcolandocirca 3 euro in meno ad abitante, a partire da giugno, con l’insediamento del nuovo consiglio comunale.

Imu. E’ la vera incognita del bilancio. La proiezione effettuata finora rivela che l’Imu al 4 per mille renderà meno dell’Ici al 4,5 per mille, nonostante la revisione delle rendite catastali e nonostante che dalla categoria dell’abitazione principale vengano sottratti gli alloggi dati in comodato che pagheranno come seconde case.

L’Ici sulla prima casa rendeva al Comune 4 milioni e 620mila euro, prima dell’abolizione nel 2008. L’Imu non dovrebbe rendere più di 4 milioni: a influire è soprattutto il raddoppio della detrazione, che passa dai vecchi 103 euro a 200. Che aumentano di 50 euro per ogni figlio fino a 26 anni residente nell’abitazione principale della famiglia. Così una famiglia con 2 figli, con detrazione di 300 euro, dovrebbe pagare meno che di Ici sulla prima casa. Da qui una riflessione su come recuperare il gettito, visto che l’introduzione dell’Imu sulla prima casa fa cessare i trasferimenti dello Stato conseguenti all’abolizione dell’Ici sull’abitazione principale.

Forse l’aliquota sugli immobili in comodato dovrebbe far recuperare 1 milione. Ma rischia di non bastare a compensare minori entrate e tagli ai trasferimenti.(i.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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