Attenzione
Stemar, il comitato torna a riunirsi
PESCAGLIA. I sacchi di amianto mai ritirati. I rifiuti dell’incendio di ottobre mai rimossi. E protetti da teloni ormai pieni di squarci. Riprende il cattivo odore che si leva dall’area della Stemar,...
PESCAGLIA. I sacchi di amianto mai ritirati. I rifiuti dell’incendio di ottobre mai rimossi. E protetti da teloni ormai pieni di squarci. Riprende il cattivo odore che si leva dall’area della Stemar, ditta di recupero di pneumatici usati, con sede in località Piegaio. Questi motivi sono sufficienti per il comitato per la salvaguardia dell’ambiente e della salute per tornarsi a riunione stasera alle 21, al circolino di Trebbio.
«A distanza di cinque mesi dall’incendio - attacca il comitato - tutti i rifiuti speciali sono ancora in loco. Non sono mai stati rimossi. In un primo momento si è provveduto a togliere l’amianto che, secondo noi, non è stato rimosso con le dovute cautele. Infatti, è stato spezzato, con il rischio di dispersione di fibre, ed è stato messo in sacchi che non sono ancora stati rimossi». Se la situazione è stata tollerata (si fa per dire) in questi mesi, ora che comincia il caldo il comitato torna alla carica: «Come la temperatura ha iniziato a risalire - riprende il comitato - è tornato anche il cattivo odore dei rifiuti che ribollono sotto il telone. Il problema è che il Comune aveva dato 90 giorni all’impresa per sgomberare e bonificare l’area, ma, a quello che possiamo vedere, tutti i rifiuti sono ancora nello stesso posto. Non sono stati toccati. Per questo torniamo a riunirci». Il comitato, in sostanza, sollecita la bonifica dell’area e «garanzie sulla qualità del terreno. Ora che inizia la stagione degli orti, abbiamo timore a seminare perché non sappiamo se, effettivamente, il terreno sia inquinato o meno». In realtà, a novembre i test dell’Arpat avevano assicurato che non ci fosse pericolo di inquinamento, conseguente all’incendio della Stemar. Ma gli abitanti non sembrano convinti.
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