Sicurezza
Adescata sul web e violentata Sotto accusa un ragazzo di 21 anni
Agli arresti domiciliari giovane di Ponsacco che avrebbe attirato la vittima con la scusa di un lavoro Si erano conosciuti su Facebook e lui diceva di poterla lanciare come ballerina in una discoteca
PISA. In due superano di poco quarant’anni e quindi dovrebbero capirsi: due ragazzi normali, come si dice di buona famiglia, ma che in questa storia si trovano l’una contro l’altro e fra i quali si sarebbe instaurato, in una notte da dimenticare, un solo linguaggio: la violenza. Lei, 21 anni lucchese, studentessa di ingegneria all’università di Firenze, lo accusa di averla brutalmente violentata dopo averla fatta bere oltre misura e dopo averla attirata fra le sue braccia con la promessa di un lavoro. Lui, madre professionista e padre imprenditore, 21 anni compiuti da pochi mesi, si è visto notificare lunedì sera una richiesta d’arresto e da allora si trova ai domiciliari a casa sua a Ponsacco: nel corpo della ragazza tracce del suo dna. Il ragazzo accusato di questa brutta storia, avvenuta la notte fra sabato 11 e domenica 12 febbraio scorsi si chiama Mirko Codella e vive a Ponsacco con la famiglia. Ai carabinieri avrebbe detto di essere pr e presentatore di una nota discoteca marinese, mai i responsabili del locale smentiscono decisamente che sia mai stato o sia un loro dipendente: è solo un cliente come tanti.
Pesantissime le accuse nei suoi confronti: violenza sessuale, aggravata dal fatto che la ragazza al momento sarebbe stata annebbiata dall’alcol, e lesioni personali, aggravate dal fatto di aver subito una momentanea invalidità. La ragazza infatti, dal rapporto violento avuto col giovane sarebbe uscita con gravi lesioni vaginali che l’hanno costretta al ricovero per 4 giorni: la prognosi è di venti giorni. Per il ragazzo il pm Antonio Di Bugno - che ha diretto l’inchiesta sul caso, coordinata dal nucleo investigativo del capitano Michele Cataneo - ha chiesto il carcere. Il gip Donato D’Auria, dato che il giovane è incensurato, ha disposto i domiciliari. Secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri dopo il ricovero in ospedale della ragazza e la successiva denuncia al posto fisso di polizia, Codella avrebbe conosciuto la studentessa su facebook, dove figura col nome di “Skandalo”. Lei a tempo perso fa la ragazza immagine e lui le avrebbe proposto un ingaggio, a 200 euro a serata, nel noto locale in cui aveva detto di lavorare. Lei accetta e quel sabato sarebbe stato la prima sera di lavoro. Racconta che mentre balla lui le offre diversi cocktail, finché non si sente completamente fuori di sè. A quel punto il ragazzo l’avrebbe invitata in macchina e qui sarebbe avvenuto un rapporto così violento da procurare alla studentessa lucchese gravi lesioni. Subito dopo la ragazza, sull’auto parcheggiata davanti alla discoteca, si sarebbe sentita male e avrebbe iniziato a vomitare attirando l’attenzione dell’addetto all’accoglienza che avrebbe chiamato il 113.
Il resto è storia nota: ricovero in ospedale, denuncia, indagini e lunedì l’arresto. Davanti al consigliere Antonio Di Bugno, quando è stata ascoltata, la studentessa, prostrata, è più volte scoppiata in un pianto disperato tanto che è stato necessario l’intervento di un pm donna per metterla a suo agio. «Mi vergogno terribilmente, non so spiegarmi come è potuto accadere»: ha detto più volte la ragazza. Codella sarà interrogato dal gip venerdì mattina.
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