Il dolore
La chiesa di S. Maria Bianca imbrattata dalle scritte
LUCCA Hanno colpito ancora. In pieno centro storico. Hanno imbrattato la chiesa di S. Maria Bianca, nella notte tra sabato e domenica: ignoti teppisti, vandali senza un grammo di cervello che si sono...
LUCCA
Hanno colpito ancora. In pieno centro storico. Hanno imbrattato la chiesa di S. Maria Bianca, nella notte tra sabato e domenica: ignoti teppisti, vandali senza un grammo di cervello che si sono “armati” di bombolette e hanno lasciato scritte offensive su candido marmo.
Un gesto che non è passato inosservato.
Ieri i commenti e le condanne si sono sprecate da parte sia dei residenti che dei passanti.
Forse se qualcuno interverrà immediatamente sarà ancora possibile evitare gravi danni al marmo della chiesa.
Ma bisognerebbe che i tecnici effettuassero alla svelta un sopralluogo.
L’ennesimo atto di vandalismo nella zona fa rabbia. Segue le scritte (ora per fortuna cancellate dal Comune) sotto porta S. Gervasio, i vandalismi alle auto in sosta, le urla e gli schiamazzi nelle serate del fine settimana. Alcuni cittadini si lamentano del fatto che da qualche tempo a questa parte ci sono gruppetti di giovani (non solo adolescenti, anche gente sui 30 anni) che urla, sbecera, fa danni. In vicolo Tommasi al mattino è sempre più frequente trovare bottiglie di vino o di birra abbandonate o spaccate. L’accanimento contro la chiesa di S. Maria Bianca, insomma, sembra essere la conseguenza di questa deriva.
I rimedi? Le forze dell’ordine anche ieri invitavano per l’ennesimo volta i cittadini a collaborare: una telefonata per segnalare che qualcosa non va può essere provvidenziale. Il silenzio, l’indifferenza, la mancanza di senso civico non fanno altro che favorire chi non ha rispetto degli altri.
E neppure dei monumenti della nostra splendida città.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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