Sicurezza
Il trionfo sul campo e ora tutti salgono sul carro dei vincitori
La cavalcata era iniziata tra l’indifferenza dei tifosi “vip” Adesso i candidati a sindaco dicono la loro sulla squadra
LUCCA
È stata una cavalcata entusiasmante dall’inizio alla fine. Ma solo sul prato verde. Perché fuori dal rettangolo di gioco la missione sportiva del Fc Lucca non era certo partita con il sostegno della città e soprattutto della politica. Colpa dei fallimenti, dei tribunali e dello scivolone in una serie – l’Eccellenza – che certo non entusiasmava l’ambiente. Così, i biglietti venduti allo stadio raramente hanno superato le mille unità e le presenze “vip” in tribuna sono state assai sporadiche.
Oggi, dopo il trionfo e con la promozione in serie D già in tasca, in molti sono pronti a salire sul carro dei vincitori. «Venivamo da uno tsunami calcistico – spiega l’assessore allo sport Lido Moschini, uno dei pochi membri dell’amministrazione a frequentare le tribune del Porta Elisa – Parlo dei due fallimenti e sicuramente il tifo si era un po’ raffreddato». I veri appassionati rossoneri ricordano le difficoltà di una stagione che per alcuni non sarebbe neppure dovuta partire: la scorsa estate circolava la balzana idea che stando fermi un anno si potesse poi ripartire da più alte categorie (cosa per altro assai improbabile). «Qualcuno aveva ventilato questa idea – prosegue Moschini – Ma io non l’ho mai condivisa e quando si è profilato il “progetto Russo” assieme all’amministrazione l’ho subito appoggiato: io stesso, insieme al sindaco Favilla siamo andati di persona a portare i documenti a Roma e Firenze, per completare l’iter burocratico e far sì che la città potesse ancora avere una squadra di rappresentanza. Ora che siamo in serie D e dobbiamo proseguire sulla strada intrapresa: il telaio c’è, non resta che migliorare il resto. Magari cercando qualche nuovo imprenditore disposto a scommettere sul Fc Lucca».
Visto che si va verso le elezioni, abbiamo provato a chiedere ad alcuni candidati alla poltrona di sindaco come (e se) hanno seguito la squadra in questa sua risalita dall’inferno e quali progetti hanno in testa per aiutare la società a portare avanti il progetto sportivo. Servono alloggi per i calciatori in erba del settore giovanile che si intende ricreare e un adeguamento delle strutture esistenti (stadio e Acquedotto) che hanno costi di gestione che si aggirano sui 100mila euro.
Ecco cosa ci hanno detto i candidati. Partiamo con l’attuale sindaco Mauro Favilla, che in un comunicato fa sapere di aver invitato ufficialmente la squadra a Palazzo Orsetti per congratularsi. «Sono soddisfatto – scrive Favilla – che finalmente si sia concretizzato per la città un progetto che dà spazio a nuovi imprenditori, espressione del territorio e che, anche sotto il profilo sportivo è in grado di guardare alle giovani forze che si stanno formando a Lucca. Proprio valorizzando le nuove generazioni, la squadra potrà contare su tutto il sostegno possibile, trovando in me una persona pronta a incoraggiare questa sfida, come ho già dimostrato con i fatti al momento della nascita del nuovo team rossonero».
Meno partecipe il commento di Pietro Fazzi (Udc) che ammette di sapere poco di calcio: «È risaputo che il pallone non mi appassiona – racconta – Ho seguito la Lucchese solo nel periodo in cui ero sindaco e da molto tempo non vado più allo stadio. Collaborazione con la società? Se dovessi tornare in carica ascolterei le loro proposte così come quelle di tutti gli altri gruppi sportivi. Non ritengo che il calcio sia un punto qualificante di un programma elettorale questo può scriverlo chiaramente».
Chi si dice tifoso rossonero è Alessandro Tambellini: «Non ho molto tempo per andare allo stadio, l’ultima volta è accaduto qualche mese fa – afferma il candidato del centrosinistra senza però ricordare partita e avversario – Sono contento del fatto che ci sia una squadra che nasce dal basso e si costruisce lentamente. Spazi per i giovani calciatori? Su Lucca abbiamo grosse disponibilità a partire dall'ostello che ha una notevole capacità ricettiva». Chiediamo a Tambellini se sta cavalcano l’onda? «Non cavalco un bel niente e considero il pallone alla stregua degli altri sport».
Piero Angelini che è il coordinatore (ma non il candidato) di Governare Lucca, fa un tuffo nel passato per rispolverare la sua fede calcistica: «Sono tifoso della Lucchese – racconta – La seguivo ai tempi di Grassi e Maestrelli. Poi, con la gestione Valentini, ho preso le distanze. Oggi sento le partite per radio. Cosa si può fare per aiutare la società? Credo che lo sport vada aiutato, così come la scuola e la sanità».
Dunque, se la sfida sportiva del Fc Lucca si è conclusa, la partita politica per la conquista di palazzo Orsetti resta aperta. Resta da vedere chi sarà il primo a segnare.
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