Proteste
Ecco anche la Lega per la Toscana
Si presenta un’altra lista con Franco Paiuzza che appoggia Favilla
LUCCA
Si presentano come «portatori sani delle idee leghiste» e si presentano perché i sostenitori della Lega Nord sul territorio non si disperdano a causa della «cattiva gestione del partito a livello regionale».
Nella sua prima uscita ufficiale la Lega per la Toscana mette subito in chiaro i propri tratti distintivi e ribadisce che al primo turno delle amministrative appoggerà la candidatura di Mauro Favilla con l’obiettivo di riuscire a conquistare almeno un seggio in consiglio comunale.
Capolista è Franco Paiuzza, astigiano arrivato a Lucca 12 anni fa e molto vicino alla corrente maroniana. «La Lega per la Toscana è nata quattro mesi fa a Prato e sta riscuotendo consensi in tutte le province – spiega –. Di fatto si tratta di una risposta alla gestione dell’europarlamentare toscano Claudio Morganti che ha portato la Lega ai minimi storici commissariando tutte le sezioni locali».
Una scelta che è appena costata l’espulsione dal Carroccio. «Ci chiediamo come possa essere possibile avere a Lucca un commissario di Pistoia che non conosce la nostra realtà – prosegue Paiuzza –. Lo dimostra la scelta del candidato Antonio Trapani che invece di avere un’anima leghista continua ad andare a braccetto con Dinelli e Baudone e a sostenere la maggioranza di un sindaco contro il quale correrà al primo turno».
Già pronta anche la lista di 24 nomi, la metà dei quali under 45 e quasi tutti residenti a Lucca. Nel si parte dalla sicurezza, con l’intenzione di allontanare dal centro i campi di nomadi. Poi ancora lo sviluppo del turismo e il federalismo regionale. Mentre per il mercato del Carmine si propone una riqualificazione legata al mercato dei prodotti di filiera corta da tenersi due volte a settimana e si punta alla realizzazione di un nuovo carcere che permetta la trasformazione del complesso di San Giorgio in una struttura da dedicare alla cultura e alle mostre.
Per informazioni ci si può rivolgere a Franco Paiuzza 335 7866500 e Gian Maria Martini 349 8763846.(a.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
