Italia
Banda e vecchie glorie per il ritorno in serie D
I dirigenti del club rossonero stanno organizzando per domenica allo stadio una festa popolare in grado di riportare sugli spalti le famiglie con i bambini
LUCCA
Una domenica speciale. Con tanti tifosi che sino a ieri avevano disertato il Porta Elisa delusi e amareggiati dalla mancata iscrizione alla Lega Pro. L’11 marzo contro l’Albinia la dirigenza rossonera sta organizzando una festa che coinvolga il maggior numero possibile di appassionati. Banda musicale con majorettes, vecchie glorie in tribuna, ragazzini in campo prima del fischio d’inizio. L’obiettivo sarebbe quello di allargare lo «zoccolo duro» riportando allo stadio le famiglie. Una festa popolare insomma che vada al di là del semplice tifo calcistico. La società, con in testa il team manager Michele Tambellini, ci sta lavorando e preferisce non svelare le tante sorprese che attendono la tifoseria.
Intanto l’altra sera al caffè San Colombano c’è stato il primo abbraccio della città alla squadra. Bandiere e striscioni rossonere e tanti tifosi che hanno salutato i loro beniamini con in testa mister Lazzini e il responsabile dell’area tecnica Bruno Russo. Nel bel mezzo della serata sono arrivate anche le autorità. Il sindaco Mauro Favilla, gli assessori Azzarà e Bruni. Ospiti non del tutto graditi a una parte di tifoseria che non ha risparmiato qualche fischio di disapprovazione.
Vecchie ruggini. Oggi tutti saltano sul carro dei vincitori. Ma nella calda estate del 2011 qualche amministratore aveva idee diverse dopo l’ennesimo fallimento sportivo del club rossonero. E nemmeno in società - almeno sino allo scorso novembre - non erano stati troppo teneri con la giunta Favilla. Soprattutto dopo alcune dichiarazioni del primo cittadino che auspicava una fusione tra Fc Lucca e Fortis Lucchese. Nicola Giannecchini, con il suo stile tipicamente british, si era limitato a precisare la posizione del club rossonero diretta emanazione della vecchia Lucchese: «Nessuna ipotesi di fusione, ma semmai un accordo possibile per sviluppare sinergie con le squadre del territorio comunale». L’interesse era rivolto semmai allo sviluppo del settore giovanile. Una soluzione - quella della fusione con la Fortis - già caldeggiata dall’amministrazione in estate dopo la cancellazione della Lucchese Libertas dal calcio professionistico come «scappatoia» per ripartire dall’Eccellenza con una società già in attività. Ma una decisione invisa alla tifoseria che mal sopportava l’idea di far diventare la prima squadra di calcio cittadina un club che svolge la sua attività in periferia (a Ponte a Moriano) e non ha legami e radici con la vecchia Lucchese. Non solo. L’Fc Lucca, almeno inizialmente, dalle istituzioni è stata più subita che sostenuta. Come dimostra la querelle legata alla stanza all’interno del Porta Elisa che era stata concessa all’As Lucchese Libertas 1905 finita in Terza Categoria. «Pesare di più per ottenere di più» un refrain che si adatta bene al caso Fc Lucca. All’inizio guardato con diffidenza da certi politici e oggi, vigilia della campagna elettorale, omaggiato e osannato dopo la vittoria del campionato regionale con sei turni d’anticipo.
Record nazionale. Fc Lucca è la prima squadra dalla A all’Eccellenza ad aver tagliato il traguardo. Nemmeno nei campionati regionali ci è riuscito nessuno. Forse il Sestri Levante (allenato da Juary) festeggerà domenica prossima, la Torres e il Liberty Monopoli tra due settimane. Obiettivo è di battere il record del distacco dei punti dalla seconda in classifica che appartiene al Livorno che nella stagione 1991-1992 concluse il campionato di Eccellenza con 16 punti di vantaggio dal Pontassieve. Il futuro è giovane. Mentre in città si prepara la grande festa il direttore dell’area tecnica Bruno Russo (oggi la figlia compie 18 anni) sta pianificando il futuro. Potrebbero rientrare nei piani - a livello di istruttori-educatori del settore giovanile - gli ex rossoneri Gabriele Baraldi e Mirko Taccola che quest’anno appenderà le scarpette al chiodo (gioca nel Forcoli). Una curiosità: era stato contattato telefonicamente anche Bernardo Corradi, 36 anni, una vita in A, sposato con la showgirl Elena Santarelli. La punta ha declinato: giocherà in Canada.
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