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All’Eurosak riprende il lavoro

All’Eurosak riprende il lavoro

Il giudice concede 2 mesi di esercizio provvisorio con l’impiego di 50 dipendenti

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PORCARI

Il giudice delegato Giacomo Lucente, dopo aver incontrato il curatore fallimentaree Paola Del Prete, ha autorizzato nella tarda mattinata di ieri un nuovo esercizio provvisorio alla Eurosak di Porcari, azienda leader nel settore degli imballaggi industriali, dichiarata fallita oltre un mese fa dal tribunale. L’autorizzazione a un nuovo esercizio provvisorio che si concluderà il 5 maggio prossimo si è resa necessaria per preservare l’avviamento aziendale di una delle ditte storiche della Piana fondata oltre 50 anni fa.

Gli ulteriori due mesi di proroga sono stati concessi dal giudice in quanto ritenuti il periodo minimo indispensabile per esperire la procedura competitiva per l’affitto di azienda.

Il nuovo esercizio provvisorio si svolgerà sotto la direzione del dottor Ivano Carlesi, ex amministratore delegato del gruppo Ciardella spa e saranno impiegati circa 50 dipendenti.  

Domattina quindi alla Eurosak riprenderà l'attività produttiva interrotta per una settimana. La fabbrica di imballaggi industriali riaccenderà i macchinari in attesa di notizie risolutive sul futuro dopo che il tribunale ha ufficializzato l’ autorizzazione di un nuovo periodo di esercizio provvisorio. Intanto si è provveduto all'acquisto di materie prima consegnate in queste ore per consentire di soddisfare i nuovi ordinativi. In questa fase transitoria la curatela dovrà fare quadrare i conti. L'esercizio provvisorio infatti non ammette perdite. La produzione andrà avanti, sia pure a scartamento ridotto. Un taglio di oltre venti posti del personale. Saranno circa 50 su 76 gli operai che domattina alle sei rientreranno in fabbrica. Con la previsione di valutare la possibilità di richiamare gradualmente i dipendenti che attualmente sono a casa. Una ventina di lavoratori disoccupati avrebbe fatto richiesta dell'anticipo di cassa integrazione. Questa settimana potrebbe essere quella decisiva anche per il bando ufficiale di gara con i requisiti a cui dovranno attenersi i competitors per presentare offerte di affittanza dell'azienda porcarese finalizzate all'acquisto definitivo. La curatela e il giudice delegato dovranno scegliere il piano industriale ed occupazionale che garantisca maggiormente i creditori. La pubblicazione del bando dovrebbe sbloccare la situazione di impasse e fare uscire allo scoperto le aziende realmente interessate ad acquisire la storica azienda di imballaggi industriali di Porcari.

Nicola Nucci

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