Il dolore
Tangenziale anche senza i soldi romani
Rossi lancia la campagna elettorale di Tambellini con impegni sulla viabilità. E promette servizi sanitari a Campo di Marte
LUCCA
Tangenziale, treni ad alta velocità tra Lucca a Firenze, nuovi vagoni per la Lucca-Aulla, piste ciclabili. E una stoccata sulla questione sanità e nuovo ospedale, rispedendo al mittente le accuse di Regione matrigna e speculatrice mosse dal Comune. Sono tanti gli impegni per la città che Enrico Rossi, governatore della Toscana, assume in San Romano all'inaugurazione della campagna elettorale di Alessandro Tambellini, candidato sindaco del centrosinistra. Il primo è di mantenere servizi sanitari a Campo di Marte.
Sanità e ospedale. Rossi esordisce sulla sanità, argomento al centro della battaglia politica e amministrativa. Il sindaco uscente Mauro Favilla, infatti, vuole intraprendere un'azione legale contro la Regione, accusata di voler fare speculazione edilizia sull'area del Campo di Marte, dopo il trasferimento dell'ospedale a San Filippo. L'intenzione di Favilla è di bloccare la legge regionale sulla valorizzazione dei beni pubblici da vendere che, tra l'altro, consente al governo di Firenze di imporre le nuove destinazioni d'uso del Campo di Marte, in modo che la vendita del vecchio ospedale frutti i 23 milioni pattuiti per contribuire alle spese del nuovo nosocomio. «La Regione non è matrigna - sostiene Rossi - né vuole imporre niente. Ma non è neppure un bancomat. Il centrodestra solleva polveroni per nascondere un'unica verità: il suo fallimento. In 7 anni il Comune non ha pensato a cosa fare del Campo di Marte, nonostante abbia provveduto a votare numerose varianti per i privati, alcune delle quali anche sotto inchiesta. Con AlessandroTambellini sindaco, l'accordo si potrà siglare subito, nel pieno rispetto delle autonome decisioni di Lucca in merito alla destinazione del Campo di Marte». Che Tambellini vuole legate all’assistenza del paziente prima del ricovero nell’ospedale per acuti e dopo la dimissione.
Tangenziale. Per Rossi il fallimento del centrodestra ha anche un altro nome: grande viabilità. «Lucca – osserva – non può sopportare ancora una situazione di disagio, con i tir a fare lo slalom tra le case. Quindi la tangenziale (gli assi nord-sud ed est-ovest) sarà la priorità assoluta per la Toscana. Al governo Monti abbiamo chiesto 200 milioni, se non li otterremo, dovremo impegnarci perché il cantiere parta in ogni caso. I lucchesi ne hanno diritto».
Ferrovie. Rossi è sicuro che per le linee ferroviarie ci saranno miglioramenti. «La Regione – spiega – ha già pagato 40 milioni per avere nuovi treni in tutta la Toscana, tra cui quelli per la Lucca-Aulla. Se non sarà la Breda, fatta arrivare colpevolmente a una situazione di caos, sarà qualche altra azienda a fornirli. Ma entro il 2014 li avremo». E per quanto riguarda la linea Lucca-Firenze, il governatore è convinto che si debba arrivare all'alta velocità regionale, istituendo treni che permettano di arrivare da Lucca al capoluogo in un'ora, saltando le stazioni intermedie.
Piste ciclabili. Infine Rossi ha assicurato il sostegno finanziario della Regione alla realizzazione di piste ciclabili «in un città ideale per questo tipo di infrastrutture».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
