Attenzione
Una commissione d’inchiesta sui costi
Governare Lucca e Valore alle Idee vogliono chiarezza sul raddoppio delle spese per il San Luca
LUCCA
Una commissione d’inchiesta che faccia chiarezza sui costi raddoppiati per la costruzione del nuovo ospedale S. Luca e sui punti poco chiari dell’appalto. La chiedono Governare Lucca e Valore alle Idee che nel corso di una conferenza stampa hanno criticato un po’ tutti: dalla Regione al sindaco Favilla e soprattutto il candidato Tambellini.
Nel mirino - come hanno spiegato Piero Angelini (nella foto) e Alessandro Di Vito - i riflessi che l’ingente aumento dei costi avrà sui servizi sanitari.
Anzitutto la vicenda parcheggio. Dopo l’articolo del nostro giornale relativo al fatto che tutta la sosta nell’area di San Filippo sarebbe stata a pagamento, le reazioni non sono mancate.
Secondo Angelini «è vero che la costruzione dei parcheggi a raso costituiva parte essenziale del progetto, ma non era riportato però il parcheggio pubblico nè tra i servizi gestiti direttamente dal concessionario, nè tra quelli concedibili eventualmente in appalto sulla base della proposta del promotore, ma soltanto tra i servizi commerciali o di utilità sociale gestiti da terzi».
Per Angelini è anche inquietante che Tambellini abbia affermato di concessione per circa 25 anni dei servizi accessori e non di 19 anni come previsto dal project financing.
A destare sorpresa - aggiunge Di Vito - è anche il fatto che il finanziamento del privato non doveva essere superiore al 25% del fabbisogno economico, mentre invece con l’incremento delle cifre ora è largamente superiore al 30%.
Chiarezza viene chiesta anche sull’ipotesi del parcheggio multipiano interrato e sul fatto che - in base a quanto scritto in un documento dell’Asl (dal Tirreno già riportato in dettaglio nei giorni scorsi) - alla stessa Asl sarebbe stata addebitata un’altra consistente quota, circa 25 milioni, della spesa per il monoblocco.
Angelini sottolinea che questo imprevisto e anomalo aumento del costo dell’ospedale si scarica direttamente sulla sanità lucchese, sulla salute della gente e sui servizi, visto che - come scrive l’Asl - non si procederà più all’acquisto di una seconda risonanza magnetica, di un secondo acceleratore lineare, di una terza Tac. Secondo Angelini infine non va venduto il Campo di Marte fin quado non si capirà con esattezza quali servizi dovranno essere collocati negli attuali padiglioni.
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