Il dolore
Scuola di alta gastronomia a Palazzo Boccella
E’ la destinazione dello storico edificio di S. Gennaro in fase di ristrutturazione Ci saranno corsi anche per guide turistiche che valorizzano i prodotti a km zero
SAN GENNARO. Palazzo Boccella ospiterà un centro di alta formazione enogastronomica. Una scuola d'eccellenza non solo per cuochi e chef, ma anche figure professionali altamente specializzate nel campo della cucina e guide turistiche specializzate nella valorizzazione dei prodotti tipici del territorio (vino ed olio su tutti). Il cambio di destinazione, o meglio il nuovo indirizzo strategico, era stato ventilato a Il Tirreno nell’agosto scorso ed ora è confermato dal presidente della Fondazione Palazzo Boccella, Romano Citti, ex sindaco ed assessore di Capannori. L'impasse che aveva fermato l’opera di ristrutturazione del prestigioso palazzo è stata superata «col via libera della Soprintendenza necessaria in quanto l’edificio è di pregio storico e con la firma del contratto di mutuo di 900mila euro già deliberato dal consiglio comunale» dice Citti . «Sono ripresi i lavori già assegnati per il completamento della struttura, camere, bagni, foresteria e aule didattiche. Dovrebbero terminare entro fine anno e dopo l'ok della Soprintendenza – spiega Citti - sull'utilizzo della struttura si aprirà un confronto con tutti gli enti che possiedono quote nella Fondazione».
Sempre un centro polifunzionale di promozione per la valorizzazione delle attività e dei prodotti tipici locali, con una specializzazione nei corsi di alta formazione e turismo enogastronomico, ma anche sicurezza ed educazione alimentare e filosofia a km zero, una bandiera di Capannori. L’assessore al turismo e commercio Maurizio Vellutini e lo stesso Citti hanno discusso il nuovo progetto presentato in commissione. «Una scuola di eccellenza enogastronomica pensiamo sia il modo migliore per valorizzare a pieno la struttura e i prodotti tipici – dice l'assessore al turismo e al commercio Maurizio Vellutini – sarà una sorta di accademia d'elité e di alta qualità. Un percorso che passa attraverso la rete del verde e la strada del vino e dell'olio, dalle ville storiche alle pievi. Stiamo lavoramdo anche ad una sinergia coi comuni di Montecarlo per il vino ed Altopascio per il pane. Un centro studi di eccellenza sull’enogastronomia lucchese può diventare anche un importante volano turistico oltre a gaantire sbocchi professionali alle scuole agrarie ed alberghiere, ma in grado di coinvolgere le categorie produttive». L'immobile della ex scuola elementare di San Gennaro, che ha una superficie di mille metri quadrati, dovrebbe ospitare anche un centro congressi e un museo multimediale finalizzato alla conoscenza e valorizzazione del patrimonio enogastronomico del territorio.
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