Il Tirreno

Lucca

Paura elettrosmog, dati discordanti

di Luca Dini

Secondo l’Asl 2 visite e terapie sono aumentate nel tempo Ma uno studio universitario registra un calo dei tumori

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CASTELNUOVO

I tumori in Garfagnana sono in aumento? L’allarme lanciato dal sindaco di Camporgiano, che ha chiesto accertamenti sull’elettrodotto presente nella frazione di Casatico, ha riacceso una discussione sulla salute nella zona che secondo ambientalisti e alcuni comitati è messa in pericolo da elettrosmog ed altre scelte riguardanti inceneritori o similari.

Per cercare di fare chiarezza abbiamo fatto riferimento alle indagini documentali realizzate sull’argomento. I dati dell’Asl 2 di Lucca, risalenti al 2010, tracciano un crescente numero di visite nella zona per accertamenti di questo tipo, ma uno studio dell’università di Firenze, presentato lo scorso novembre, indica un calo di tumori in Valle del Serchio.

I dati. Gli unici dati certi riguardo l’aumento o meno di tumori in Garfagnana sono estrapolabili dalla relazione sanitaria del 2010 dell’Asl. Nella relazione si può leggere che nel 2008, anno a cui si riferiscono alcune rilevazioni, il 28% dei decessi nell’area dell’Asl di Lucca sono dovuti a tumori.

Le prestazioni eseguite dall’accoglienza dell’Istituto Tumori Toscano presso l’ospedale Campo di Marte di Lucca sono salite costantemente negli ultimi 10 anni.

Le visite sono incrementate del 72% dal 2010 al 2011. Anche al San Francesco di Barga e al Santa Croce di Castelnuovo, i dati segnano un costante aumento. A Castelnuovo, in un anno mezzo, periodo 2009-2010, il numero totale di terapie in ambulatorio è salito da 871 a 1161 (+25%), a Barga da 440 a 598 (+26,4%). Nel 2010, sono stati effettuati in Valle del Serchio, su invito dell’Asl, ben 1953 esami di screening per il tumore della cervice uterina (donne tra i 25 e 64 anni) e 1685 di screening mammografico (età 50-69), oltre 3mila quelli di screening per il tumore del colon retto (uomini e donne dai 50 ai 70 anni).

Lo studio. I tumori non sono la prima causa di mortalità in Valle del Serchio e, almeno per quanto riguarda la popolazione maschile, sono in numero inferiore alla media regionale. La conclusione è data dall’indagine epidemiologica sullo stato di salute delle popolazioni della Valle condotta dall’Università di Firenze sui 21 comuni della Valle. Risultati presentati un anno fa, ma che riguardano uno studio effettuato tra il 2001 e il 2006. La causa maggiore di decessi, per gli uomini, è data da infarto. Per le donne, invece, si tratta di patologie alla mammella o all’apparato riproduttivo.

Ma rispetto alle medie regionali alcuni dati restano preoccupanti: per malattie coronariche un +20% (uomini) e +34% (donne), per la malattie respiratorie croniche un +22% (uomini) e +32% (donne) ed infine per tumore del polmone e della mammella nelle donne rispettivamente un +32% e un +11%.

Anche i numeri dei ricoveri presentano numeri maggiori rispetto alla media regionale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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