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Il processo a Favilla slitta a dopo le elezioni

Il processo a Favilla slitta a dopo le elezioni

Finanziamento illecito ai partiti nel 2007: il tribunale penale fissa l’udienza sei mesi dopo le amministrative

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LUCCA

Almeno non si potrà parlare di «giustizia ad orologeria» per il caso del presunto finanziamento illecito ai partiti che vede indagato il sindaco Mauro Favilla. Perché la sezione penale del tribunale ha fissato il processo che, oltre all’attuale primo cittadino vede indagate altre tre persone, venerdì 19 novembre 2012 di fronte al giudice monocratico Riccardo Nerucci. Un’udienza di smistamento con rinvio presumibilmente nei primi mesi del 2013. A un anno e mezzo dalla prescrizione del reato (il finanziamento illecito ai partiti si prescrive in 7 anni e mezzo e quindi a metà del 2015) visto che i fatti contestati risalgono al 2007.

Per la procura della Repubblica ci sono dubbi sui sei versamenti in contanti sul conto corrente personale del sindaco Mauro Favilla per un importo complessivo di 172mila euro effettuati nel periodo immediatamente precedente alle amministrativa del 2007 e in parte utilizzati proprio per finanziare la campagna elettorale. Con il primo cittadino sono stati citati direttamente a giudizio in concorso (per questo tipo di reato non si passa attraverso il giudice dell’udienza preliminare) il mandatario elettorale di Favilla, Natale Mazzoni, 75 anni, lucchese, difeso dallo studio legale Enrico Marzaduri-Carlo Di Bugno, il presidente della cooperativa di facchinaggio «Morelli», Marcello Federighi, 54 anni, di S. Maria del Giudice, difeso dall’avvocato Florenzo Storelli e l’ex presidente e amministratore dell’As Lucchese Libertas, Fouzi Ahmad Hadj, 58 anni, residente a Pieve Ligure.

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