Sicurezza
Caso Eurosak, piano industriale pronto lunedì
PORCARI Un importante studio legale romano - delegato da un’azienda leader in Europa del settore imballaggi industriali - ha praticamente ultimato il piano industriale che lunedì mattina verrà...
PORCARI
Un importante studio legale romano - delegato da un’azienda leader in Europa del settore imballaggi industriali - ha praticamente ultimato il piano industriale che lunedì mattina verrà depositato alla cancelleria del tribunale di Lucca. Obiettivo della multinazionale è quello di rilevare la gestione dell’Eurosak di Porcari, dichiarata fallita dai giudici del tribunale e attualmente costretta all’esercizio provvisorio. Possibile che lunedì mattina i vertici della multinazionale si presentino ufficialmente attraverso una conferenza stampa.
Dalle prime indiscrezioni trapela che saranno una cinquantina i dipendenti Eurosak impiegati nella nuova gestione provvisoria che il tribunale dovrebbe autorizzare a partire dalla prossima settimana. Sei lavoratori - tra operai e impiegati - sono già in cassa integrazione e a loro dovrebbero aggiungersi altri 10 dipendenti. Una forza lavoro ancora importante per garantire un’attività produttiva durante l’esercizio provvisorio che per legge dovrà essere chiuso in attivo e finalizzato a condurre l’azienda alle trattative per l’affittanza di breve periodo e poi all’acquisto. Sulla vicenda stanno vigilando i sindacati che hanno giudicato positivamente il prolungamento dell’esercizio provvisorio dopo una sospensione di pochi giorni. La curatela fallimentare, rappresentata dalla commercialista Paola Del Prete di Porcari, procederà alla stima del patrimonio aziendale e in questi giorni indicherà i requisiti a cui le aziende e i gruppi interessati dovranno attenersi rigorosamente nella formalizzazione delle proposte.
Secondo quanto comunicato agli organi competenti è stata presentata solo un’offerta a norma (quella della multinazionale leader in Europa?), ma i gruppi che avrebbero manifestato interesse a rilevare l’Eurosak di Porcari sarebbero anche altri.
Tutti comunque in attesa delle decisioni del giudice delegato Giacomo Lucente per capire se ci sarà o meno un’asta pubblica tra gli offerenti per valutare la proposta migliore.
Nicola Nucci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google