Il Tirreno

Lucca

Non è più in pericolo la bimba di Porcari che ha bevuto l’acido

Gli specialisti del Meyer di Firenze sciolgono la prognosi e la trasferiscono nel reparto di chirurgia pediatrica

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PORCARI

Sta meglio la bambina di 6 anni che per errore ha ingerito detersivo per la lavastoviglie da una bottiglia trovata in casa.

La piccola non è più in prognosi riservata nel reparto di rianimazione dell’ospedale pediatrico Meyer di Firenze. I medici hanno sciolto la prognosi e l’hanno trasferita in chirurgia dove sarà monitorato per una decina di giorni. Il liquido con sostanze tossiche potrebbe infatti aver causato danni all’esofago, ma per stabilire se ci sono eventuali complicazioni i sanitari hanno bisogno di effettuare una serie di approfonditi accertamenti.Quel che è certo è che la bambina è in ottime mani: al Meyer ci sono medici di grande valore. Una considerazione che rassicura i genitori, ai quali in queste ore in tanti si sono stretti per far sentire loro affetto e sincera vicinanza.

Certo è che gli incidenti domestici sono causa di molte disgrazie in Italia.

Secondo le più recenti indagini Istat, nel nostro Paese, in casa o nelle sue estensioni esterne (balconi, giardino, garage, cantina, scala, ecc.) si sono verificati più di 3 milioni di incidenti con costi per ricovero che superano i 400 milioni di euro. A farne maggiormente le spese sono le donne, in particolare le casalinghe, coinvolte in oltre il 70% degli incidenti domestici, gli anziani, specie gli ultraottantenni, i disabili e i bambini più piccoli. Per questi ultimi, il soffocamento e l’annegamento costituiscono la prima causa di mortalità domestica, provocando il 50% delle morti. Il maggior numero di incidenti, sempre secondo l’Istat, si verificherebbe nel Nord-ovest e nel Centro con cadute, ferite, ingestione di corpi estranei, soffocamento, ustioni, avvelenamenti e intossicazioni. Le cause sono varie. Si va dalle condizioni strutturali della casa (scale, pavimenti, arredamento,porte e cancelli automatici; ad un uso sbagliato di apparecchiature o utensili, sottovalutandone i rischi ed i pericoli, a particolari problemi di salute (disabilità, patologie croniche) o uso di sostanze tossiche non opportunamente custodite (detersivi, medicinali, uso di farmaci, alcol, ecc) che possono provocare avvelenamenti, intossicazioni o ustioni. Le cadute in casa possono essere provocate da scale, pavimenti lisci, bagnati o sconnessi, oppure fili elettrici o prolunghe che fanno inciampare, tappetini per il bagno e ostacoli vari, in molti casi con insufficiente illuminazione. Frequenti e pericolosi anche i piccoli infortuni (ferite da taglio, amputazioni delle dita, lesioni da corpo estraneo nell’occhio), per lo più legati all’uso senza le opportune precauzioni dei piccoli elettrodomestici ed utensili di cucina ( pentole e padelle bollenti, coltelli e altri oggetti taglienti , frullatori e trita carni accesi, ecc.). Spesso, per evitare gli incidenti domestici e limitarne la gravità, basta adottare semplici precauzioni ed accorgimenti, rivolte soprattutto alle persone più esposte cioè i bambini e gli anziani. Tra le maggiori insidie le cadute. I bambini rischiano di cadere di più sotto l’anno di età. Per evitare inconvenienti vanno continuamente sorvegliati, specie quando si trovano nel lettino, sul seggiolone, in carrozzina.

Per gli anziani è utile svolgere una buona attività fisica, garanzia di un buon livello dell’equilibrio e dei movimenti, utilizzando in casa oggetti antiscivolo e maniglie di appoggio. Da ripetute indagini è emerso che molte persone sottovalutano i rischi e le conseguenze di un incidente domestico. Il Dipartimento della Prevenzione dell’As2 è impegnato nella prevenzione di questi incidenti e ricorda che un po’ di attenzione può salvare la vita.

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