Sicurezza
Farmacie, Lucca è gia ok Possibile solo un’apertura
LUCCA Una o due farmacie in più. E al limite qualche spostamento per quelle esistenti. Se il decreto sulle liberalizzazioni dovesse diventare legge, sul territorio lucchese non vi sarebbero grande...
LUCCA
Una o due farmacie in più. E al limite qualche spostamento per quelle esistenti. Se il decreto sulle liberalizzazioni dovesse diventare legge, sul territorio lucchese non vi sarebbero grande stravolgimenti, perlomeno per i negozi che vendono medicinali. «A Lucca ci già sono 26 farmacie – spiega il dottor Aldo Buti, presidente dell’ordine dei farmacisti della provincia – Se si moltiplica questo numero per 3.300, il nuovo parametro indicato dal governo, si arriva a 85.800. Essendo i cittadini di Lucca all’incirca 88mila, al massimo si potranno aprire una o due farmacie».
La conferma arriva dal sindaco Mauro Favilla: «Prima di lanciarci in una programmazione - osserva il primo cittadino – è necessario fare bene i conti. Può essere che, in casi specifici, ci sia la necessità di aprire una nuova attività, ma secondo me siamo nell'ordine di una o due unità. Non si può andare oltre, soprattutto considerando lo stato di crisi che stanno attraversando a causa delle difficoltà delle Asl e degli enti locali di pagare i conti».
Qualche novità, potrebbe riguardare l’ubicazione delle farmacie esistenti: «Qualora queste nuove disposizioni divenissero legge, il Comune avrebbe 30 giorni di tempo per rivedere la pianta organica e spostare le farmacie, sia private che pubbliche a seconda delle esigenze. Immagino che prima di prendere qualsiasi decisione l’amministrazione sentirà il parere delle Asl e dell’ordine dei farmacisti. Al momento non so dire se ci saranno grosse novità». Il Comune negli ultimi anni ha aperto alcune farmacie nelle zone periferiche della città proprio per soddisfare i fabbisogni dei cittadini e ciò dovrebbe aver consentito una copertura uniforme su tutto il territorio.
Leggermente diversa la situazione negli altri Comuni della provincia, dove comunque è prematuro fare previsioni di questo tipo. «In tutta la provincia ci sono 92-93 farmacie – spiega il dottor Buti – Ancora non abbiamo fatto i conti per vedere in quali Comuni si potranno fare nuove aperture ma immagino che vi siano situazioni diverse da quella di Lucca». Già a partire da domani, le amministrazioni di Capannori, Borgo a Mozzano e Castelnuovo si metteranno a far di conto e a rivedere le piante organiche per capire quali margini ci sono. Secondo il decreto, le nuove aperture dovrebbero esser fatte da privati che al momento non gestiscono altre farmacie. Fino ad oggi, invece, era in vigore la cosiddetta legge dell’alternanza tra pubblico e privato.
Gianni Parrini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google