Sicurezza
Energia dalla manutenzione dei boschi
Consorzio agro-alimentare fra Provincia, enti e privati per utilizzare la legna raccolta in 250 ettari
LUCCA
Consorzio agro-forestale per la tutela delle risorse boschive nel rispetto dell’ambiente. Diventa realtà il progetto della Provincia, capofila del progetto europeo Biomass, finalizzato alla manutenzione delle aree collinari del territorio,spesso soggette a frane dovute all’abbandono dei boschi, talvolta causa di gravi dissesti idrogeologici. Come l’alluvione che colpì la Brancoleria provocando vittime e danni ingenti .
«La catastrofe - dice Stefano Baccelli, presidente della Provincia - con un’adeguata manutenzione si sarebbe potuta evitare. Perciò vogliamo espandere il progetto ben oltre i 250 ettari di terra finora coinvolti, ma a macchia di leopardo, arrivando a creare un’unica area consortile. Con grandi vantaggi per l’economia, visto che il progetto mira all’utilizzo sostenibile mediante la trasformazione di legna e colture in energie rinnovabili».
Le aree coinvolte riguardano al momento la Brancoleria e zone limitrofe con 77 soggetti interessati, risultato di una lunga concertazione tra enti e proprietari dei terreni «che - dice il presidente del consorzio Alessandro Manfredini – dopo un iniziale scetticismo, hanno saputo creare una squadra formata da tecnici della Provincia, incaricati del comune ed esperti in materia forestale, impegnati a garantire una programmata manutenzione delle zone boschive, mettendo in sicurezza terreni e case». Un obiettivo raggiunto dopo un percorso di oltre un anno e decine di incontri che hanno portato alla costituzione di un consiglio di amministrazione composto da 11 membri in rappresentanza dei comuni di Lucca, Capannori, Pescaglia e Borgo a Mozzano. Intanto il neo consorzio, nato il 24 febbraio, si appresta a lanciare nuovi progetti come la creazione di una centrale a biomasse per il teleriscaldamento e un centro di stoccaggio e cippatura del legname. Ma anche il recupero di castagneti, colture tradizionali e sentieri abbandonati, includendo anche i cento ettari di bosco di Villa Basilica, dove a maggio è stato realizzato il primo consorzio provinciale che conta una trentina di proprietari.
Rossella Lucchesi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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