Il dolore
Pensionati truffati, la crociera resta un sogno
Nei guai titolare di un’agenzia di S. Marco che riceve quasi settemila euro, ma poi annulla il viaggio sulla Costa Vittoria e non rimborsa la clientela
Sognavano un viaggio in crociera e invece sono rimasti senza soldi e senza la possibilità di visitare le isole della Grecia godendosi il sole e il mare su un’imbarcazione della flotta Costa Crociere . Sette i pensionati - quasi tutti di età compresa tra i 60 e i 70 anni residenti tra Sanremo e Imperia - truffati dal titolare di un’agenzia di viaggi a S. Marco. Complessivamente hanno versato una somma che si aggira sui 7mila euro (6871), ma non solo non hanno mai visto la nave (avrebbero dovuto imbarcarsi sulla Costa Vittoria), ma nemmeno il rimborso dei soldi che avevano già versato al titolare dell’agenzia, un commerciante di 64 anni originario del Piemonte e residente in Lucchesia. Nei suoi confronti il sostittuto procuratore Lucia Rugani si appresta a chiedere il rinvio a giudizio con l’accusa di truffa e appropriazione indebita.
L’uomo - sentito dai carabinieri di Borgo Giannotti alla presenza del suo legale - si è difeso negando la truffa. È in difficoltà economiche, vista la crisi, e al momento non può far fronte al rimborso del denaro. Ma promette di farlo appena gli sarà possibile. Assicurazioni che certo non tranquillizzano i pensionati liguri che hanno presentato denuncia circostanziata. La vicenda risale al settembre 2011quando attraverso un depliant l’agenzia di viaggi a conduzione familiare aveva proposto alla clientela una vacanza di 8 giorni sulla Costa Vittoria. Partenza il 28 ottobre dal porto di Venezia, tappe ad Ancona, Mikonos, Atene, Corfù, Dubrovnik e ritorno il 5 novembre a Venezia. Il prezzo all inclusive 749 euro. Un affarone per le coppie di pensionati o per i single in cerca di compagnia. Iniziano così le prenotazioni. Nel depliant c’è l’indirizzo dell’agenzia di viaggio lucchese. Alcuni inviano bonifici postali una settimana prima della partenza. Una coppia versa quasi 1600 euro. Un altro sessantenne invia la disdetta per la compagna che deve rinunciare alla crociera perché ammalata. Si avvicina il giorno fatidico. Ma 48 ore prima dall’agenzia lucchese arriva l’inattesa notizia: la partenza per Venezia, quindi la crociera a bordo della Costa Vitoria è annullata.
All’inizio c’è un comprensibile sbandamento, poi fioccano le richieste di rimborso. Ma il titolare dell’agenzia spesso, stando all’accusa, non risponde al telefono. A quel punto i pensionati si rivolgono agli inquirenti per denunciare la presunta truffa.
Luca Tronchetti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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