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Lucca

«Mense, non c’è chiarezza sulle tariffe»

«Mense, non c’è chiarezza sulle tariffe»

Il Comitato 60 centesimi di Capannori chiede di incontrare il sindaco per affrontare il tema dei rincari

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CAPANNORI

Un incontro con Giorgio Del Ghingaro e un accordo con l’agenzia delle entrate per i controlli sulle dichiarazioni Isee. Così il Comitato 60 centesimi riapre il dibattito sul caro-mensa.

«Avevamo chiesto un appuntamento con il sindaco per affrontare il tema del rincaro dei buoni mensa per le scuole entrato in vigore a settembre 2011. L'appuntamento era stato fissato per il 22 febbraio, ma l’incontro non si è svolto a causa di un improvviso impegno istituzionale. Ma perché non è stata fissata un’altra data? E' vero che ci sono stati molti incontri con l'assessore alla scuola Leana Quilici, ma a nostro avviso risposte esaustive non ne sono state date. Ricordiamo che le nuove tariffe mensa entrate in vigore per l'anno scolastico 2011-2012 sarebbero dovute servire solo per un monitoraggio della situazione delle famiglie capannoresi e che l'assessore Quilici indicò per il mese di gennaio il termine per lavorare ad una mappatura della realtà delle famiglie. Ma di questo studio non vi è traccia. Neanche il nucleo operativo ne è a conoscenza, né si parla più dei buoni mensa durante le riunioni. L’unico particolare che il nucleo ha riportato ai genitori è che l’assessore alla scuola ha ribadito che le fasce Isee non verranno riviste. Inoltre, il nucleo operativo avrebbe dovuto avere il compito di monitorare gli effetti prodotti dalle nuove tariffe e la riduzione eventuali sprechi, ma anche su questi temi non ci sono mai state fornite informazioni. Ci sembra che ultimamente i temi trattati siano molto lontani da quelli prefissati; questo non significa che non sono importanti; parlare della colazione della frutta, dell'alimentazione dei bambini è sicuramente fondamentale, ma anche rispondere ai cittadini su quanto dovranno pagare per il prossimo anno scolastico per il servizio mensa ci sembra doveroso».

Il comitato chiede che si riapra il tavolo per discutere di fasce, redditi, tariffe e controlli e che il Comune di Capannori valuti di stipulare un accordo con l’Agenzia delle Entrate per i controlli, così come fatto da altri comuni. (a.b.)

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