La manifestazione
I giardini dell’ospedale senza piante allergizzanti
Accolta la proposta che punta a promuovere la salute anche attraverso il verde La Funzione Pubblica Cgil chiede parcheggi gratuiti e un asilo nido aziendale
LUCCA
Le aree verdi dei quattro nuovi ospedali della Toscana (Lucca, Prato, Pistoia, Apuane) saranno progettate senza la presenza di piante allergizzanti. Lo ha deciso il Sior (Sistema integrato ospedali regionali) dopo aver attentamente valutato e poi accolto la proposta dell’Asl 3 che indicava «nella progettazione delle quattro nuove strutture sanitarie di tenere conto della promozione della salute anche attraverso la scelta del verde». Ora la proposta è all’esame della Sat, il soggetto che sta realizzando le quattro strutture e che le dovrà gestire.
L’elenco degli alberi e degli arbusti è già pronto: dovranno essere evitate specie con spine sui rami o sulle foglie, specie urticanti o con parti velenose (come tasso, oleandro, maggiociondolo, spino di giuda), ma anche specie arboree con polline ad elevato contenuto allergenico (ad esempio cipresso, betulla, nocciolo, carpino, ontano, olico, frassino), nonché erbe appartenenti a graminacee, parietaria, plantaginacee e composite. Via libera, invece, per esempio, a gelsomini, magnolie, oleandri, rose, platani, frassino, aceri, acace, querce. Anche a S. Filippo i il paesaggio circostante è stato considerato elemento fondativo del progetto ed avrà un ruolo importante anche nella cura: dall’interno dell’edificio gli utenti potranno apprezzare l’atmosfera rilassante creata dalla vegetazione sulle terrazze interne e la vista sul parco. Questo aspetto è molto importante per fornire soprattutto ai malati, ma anche agli operatori, la possibilità di avere un rapporto visivo costante con il verde che è dimostrato, ha effetti positivi sugli aspetti biologici e psicologici.
Intanto la Fp Cgil rivendica la necessità di vedere soddisfatte alcune importanti esigenze del personale soprattutto in questa fase di riorganizzazione delle attività assistenziali e dell’apertura del nuovo ospedale di San Filippo. «Pochi parcheggi, tutti a pagamento sono quanto l’Asl Usl 2 ha attualmente progettato per il nuovo presidio ospedaliero. A San Filippo ma anche nella zona della Cittadella della Salute di Campo di Marte dovranno essere, invece, previsti parcheggi gratuiti con un numero di posti auto adeguato al numero di dipendenti operativi in queste sedi e di conseguenza anche al volume di attività che verranno svolte».
La Cgil chiede anche il nido aziendale.
«Dopo le numerose richieste effettuate negli anni - dice Ilaria Arata - dovrà essere prevista l’apertura di una struttura pedagogica accogliente e professionale che consenta al personale con bambini di poter svolgere in modo sereno il proprio lavoro. Queste attenzioni nei confronti dei propri dipendenti dimostrerebbero la volontà dell’azienda di offrire delle importanti agevolazioni che ridurrebbero almeno in parte le difficoltà che i lavoratori incontrano tutti i giorni sul luogo di lavoro dovute al blocco delle assunzioni ed al conseguente aumento dei carichi di lavoro».
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