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Controlli della Finanza all’aeroporto di Capannori

Controlli della Finanza all’aeroporto di Capannori

TASSIGNANO   Aereo prima messo sotto sequestro e poi dissequestrato all’aeroporto. Si tratta, come spiega un istruttore della Scuola Paracadutismo di Lucca, di uno dei velivoli in dotazione alla...

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TASSIGNANO

  Aereo prima messo sotto sequestro e poi dissequestrato all’aeroporto. Si tratta, come spiega un istruttore della Scuola Paracadutismo di Lucca, di uno dei velivoli in dotazione alla scuola stessa.

Il sequestro è frutto dei controlli di routine della Guardia di finanza, che ha intensificato la sua attività sia negli aeroporti che nei porti nell’ambito della lotta all’evasione fiscale.

Intanto, il 10 marzo, si terrà il convegno sui progetti in collaborazione con le università che saranno sviluppati a Tassignano.

Saranno presenti anche i rappresentanti della holding Air Vallée, che ha manifestato interesse per la società. «L’aereo è uno dei nostri – spiega l’istruttore della Scuola di Paracadutismo di Lucca, che ha base all’aeroporto di Tassignano – È stato sequestrato alcuni giorni fa e poi dissequestrato. L’intervento è avvenuto nell’ambito delle indagini che la Guardia di finanza sta portando avanti a livello nazionale sui velivoli importati illegalmente. Ma il nostro apparecchio non ha niente di illegale e la situazione è stata risolta velocemente.

« Infatti – conclude l’istruttore, che chiede di mantenere l’anonimato – il velivolo lo abbiamo semplicemente affittato da un’azienda svizzera».

Sul fronte dello sviluppo dell’aerostazione, invece, proseguono gli appuntamenti per l’amministrazione delegato Eugenio Baronti.

Il 10 marzo, infatti, nell’auditorium del distretto sanitario di Capannori, verranno presentati i progetti scientifici che saranno realizzati e testati a Tassignano.

Saranno in molti a partecipare all’evento.

All’ iniziativa prenderà parte anche la Air Vallée, la holding valdostana che ha dimostrato interesse per l’aerostazione e che però ha ribadito che per investire nell’aeroporto capannorese ha bisogno di un partner locale.

Poi c’è tutta la partita delle novità riguardanti l’aerostazione come struttura.

I lavori di messa in sicurezza termineranno a marzo e i nuovi spazi ospiteranno la protezione civile (un intero piano), i corsi riservati ai piloti e i laboratori riservati ai ricercatori dell’Università di Pisa.

«Ci crediamo – conclude Baronti – Abbiamo lavorato molto per razionalizzare le spese e riorganizzare la società. Il debito è ancora grande, ma siamo passati da 2 milioni e 100mila euro a un milione e 500mila. Ce la possiamo fare. Intanto, però, dobbiamo puntare a rilanciare la società e l’aeroporto e proprio per questo i progetti legati all’innovazione e alle energie rinnovabili sono fondamentali». (a.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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