Attenzione
Affondo del presidente Baccelli «Del Ghingaro si crede il Re Sole»
Si infiamma lo scontro tra i due amministratori del Pd sulle scelte per il territorio della provincia «Non è vero che non tutelo Capannori, è il sindaco che non lo riconosce e che prende tutti di mira»
CAPANNORI. Non si venga a dire che il presidente della Provincia non tutela i cittadini di Capannori. E’ una falsità. Una bugia e, come tale, ha le gambe corte.
Senza perdere l’aplomb, Stefano Baccelli replica al sindaco di Capannori che - parlando del senso unico alternato in viale Europa - lo aveva accusato d’essersi appiattito sulle posizioni di Lucca e di non aver pensato ai residenti capannoresi alle prese con Tir e inquinamento. Del Ghingaro, insomma, dice che il suo compagno di partito (Pd), ma non certo suo amico, non ha pensato al benessere di coloro che vivono lungo una strada percorsa da migliaia di camion.
«E’ un’affermazione infondata - dice Baccelli - che posso facilmente confutare».
Vale a dire?
«Alle riunioni in prefettura era Del Ghingaro a essere isolato. Le posizioni della Provincia e di Lucca sono condivise dal ministero per le infrastrutture: nessuna amministrazione può procedere unilateralmente, la condivisone con i Comuni interessati è necessaria. Insomma, non si può agire da soli. Se Favilla avesse risposto con analogo provvedimento sulla circonvallazione chiudendola ai mezzi pesanti, cosa sarebbe successo?Sarebbe stato il caos».
Del Ghingaro dice che lei dovrebbe essere anche il presidente di Capannori e che in questa vicenda ha invece tutelato Lucca.
«Le situazioni di criticità e pericolosità ci sono anche a Lucca. Sui viali, a Salicchi, lungo la Sarzanese. Ripeto: io ho assunto una posizione equilibrata, tesa al bene della collettività».
L’unica soluzione è costruire gli assi viari?
«Non ci sono dubbi. La strada deve essere quella. Ma Capannori...»
Capannori cosa?
«Sarebbe il caso di definire i tracciati progettuali. Però con la commissione tecnica per la viabilità il Comune di piazza Moro ha preso tempo per fare le proprie valutazioni. Credo sia il caso di accelerare i tempi sull’iter amministrativo».
Secondo lei non è così?
«Vedo una discrasia tra il dire, da parte del sindaco Del Ghingaro, che l’ordinanza è stata firmata per sollecitare gli assi viari e la mancata definizione degli atti sul territorio».
L’atteggiamento di Del Ghingaro, spesso polemico verso la Provincia e verso di lei, da cosa deriva?
«Dovrebbe essere lui a rispondere. Io so che Palazzo Ducale ha lavorato molto e bene per Capannori».
A cosa si riferisce?
«Grazie alla nostra concertazione per l’ex Supercinema sono arrivati 438mila euro dalla Regione. Peccato che all’inagurazione di Artè non siamo stati neppure invitati. Pazienza. Per la Cittadella della Cultura nell’ex Mattaccio a Tassignano ho trattato io con Firenze, ottenendo 359mila euro. Per la Cittadella della Calazatura a Segromigno abbiamo dato 530mila euro. Non mi sembra che l’amministrazione provinciale abbia dimenticato Capannori. No sono quale sia la strategia di Del Ghingaro. Cetro è che non deve pensare di essere il Re Sole, quello che diceva “lo Stato sono io” . Non vorrei che Del Ghingaro dicesse “Capannori sono io”».
Alla gente che litighiate alla fine può anche importare poco: vi si chiede di amministrare. E di farlo bene.
«Io vorrei un confronto.... E’ Del Ghingaro che ha bisogno di trovare un nemico a ogni porta. Basta vedere i problemi che ha con il suo collega di Porcari, Alberto Baccini. Non sono io che alle riunioni rimprovero gli altri di non studiare, di non conoscere i problemi. Anche quando non è vero. Non sono io a porre veti alla partecipazioni di altre amministrazioni (Porcari e Altopascio ndr) alle riunioni sulla viabilità».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google