Sicurezza
Acquista un’auto falsificando i documenti di un avvocato
LUCCA Un reato perfetto. Con il duplicato di un documento falso acquista attraverso un finanziamento una macchina che poi rivende - possibilmente a nero - in un autosalone fuori Regione. Soldi facili,...
LUCCA
Un reato perfetto. Con il duplicato di un documento falso acquista attraverso un finanziamento una macchina che poi rivende - possibilmente a nero - in un autosalone fuori Regione. Soldi facili, rischi pochi. Perché alla fine la finanziaria è assicurata, la concessionaria che ha venduto la vettura è in regola e la vittima del raggiro è parte offesa del processo. Un meccanismo perverso che alla fine penalizza una sola categoria: quella degli automobilisti che grazie alle truffe si vedono aumentare le tariffe Rc-Auto.
Il caso. Nei mesi scorsi un avvocato di Massa si vede recapitare a casa bollettini di pagamento inviati da una finanziaria per l’acquisto di una Lancia Y nuova.Solo che lui quell’auto non l’ha mai comprata. Inoltra così un esposto-denuncia alla procura di Lucca. Qualcuno, al suo posto, ha comprato quella vettura in una concessionaria della Lucchesia. Scattano così le indagini della squadra di pg della Guardia di Finanza. Vengono acquisiti i documenti con cui lo sconosciuto acquirente si è recato in autosalone per comprare la Lancia Y. Si scopre che il numero di patente di guida è reale, ma la foto tessera sul documento non corrisponde affatto all’avvocato di Massa. Evidentemente si tratta di una falsificazione. L’auto è stata subito consegnata al falso avvocato che ha sottoscritto un finanziamento. L’unica traccia per la pg quindi era il numero di cellulare che l’acquirente aveva lasciato per essere avvertito al momento della consegna della macchina. E proprio grazie a quell’unica traccia la Finanza riesce ad arrivare all’acquirente: Antonio Cacace, 40 anni, napoletano. L’uomo, non nuovo a reati contro il patrimonio, si era disfatto del telefono e anche dell’auto nuova di zecca. L’aveva venduta a un autosalone di Napoli. E la Lancia era già stata acquistata da un’altra persona assolutamente in buona fede. La procura ha quindi denunciato Cacace per truffa aggravata, falsificazione di patente di guida e falsa attestazione alla motorizzazione civile. (l.t.)
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