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Villa Reale è in vendita per 45 milioni

MARLIA   La Villa Reale di Marlia a Capannori è la casa più cara d’Italia secondo l’ultima indagine sul lusso di idealista.it, portale di annunci immobiliari. Con 45 milioni di euro, questo il costo...

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  La Villa Reale di Marlia a Capannori è la casa più cara d’Italia secondo l’ultima indagine sul lusso di idealista.it, portale di annunci immobiliari.

Con 45 milioni di euro, questo il costo di una delle architetture più prestigiose della toscana, la magnifica residenza appartenuta alla sorella di Napoleone Bonaparte, scalza dal primo posto villa castello di capri dalla lista delle 30 dimore più esclusive d’Italia.

Spiega Vincenzo De Tommaso, responsabile dell’ufficio studi idealista.it: «È un primato che si spiega innanzitutto con la visione ideale della toscana, che ne fa un simbolo nel mondo. C’è quindi la dimensione del sogno associata a un territorio ricco di tipologie importanti dall’indiscutibile valore storico, come castelli e ville d’epoca, rispetto al solito casale o all’immobile rustico. un’offerta che guarda agli acquirenti esteri, prima gli inglesi, adesso i russi, ma anche i tedeschi e gli svizzeri».

La villa più cara d’Italia è circondata da 16 ettari di giardini progettati da Jacques Greber. Villa Reale (1650 metri quadri) è il principale di un complesso costituito da altri tre edifici. costruita su tre livelli, collegati da una scala principale, la scala di servizio ed un ascensore, i pavimenti sono in mosaico veneziano, le pareti e i soffitti sono affrescati, gli arredi sono in stile impero.

Tra le caratteristiche esclusive: guest house, alloggi per lo staff, un teatro all'aria aperta, un laghetto, una cappella privata, una chiesetta e altri annessi.

Nel corso dei secoli

importanti ospiti vennero invitati a rallegrare la vita di corte nella villa, come Niccolò Paganini. Metternich ne lodò l'amenità e la ricercatezza del giardino all'inglese. Tra le rappresentazioni di teatro che qui ebbero la prima ci fu la Fedra di Racine. In seguito alla fusine del Ducato di Lucca col Granducato di Toscana Elisa, divenuta Granduchessa, si trasferì a Firenze, ma presto preferì tornare a Lucca. La villa di Marlia fece anche da sfondo al suo rapporto amoroso con il Grande Scudiero Bartolomeo Cenami.

Dal 1928 la villa appartiene alla famiglia Pecci-Blunt che ne ha curato la manutenzione e il restauro

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