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Lucca

Omicidio Giannarini, il giudice nomina un perito per stabilire le capacità mentali dell’assassino

Omicidio Giannarini, il giudice nomina un perito per stabilire le capacità mentali dell’assassino

Igor Paolinelli, 40 anni, ancora in carcere, accecato dalla gelosia nella primavera del 2011 uccise con sei colpi di pistola l’ex fidanzata sostenendo che lei gli aveva fatto una fattura

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Il giudice dell’udienza preliminare Giuseppe Pezzuti nominerà un perito per accertare se Igor Paolinelli, 41 anni, l’uomo che nell’aprile dello scorso anno uccise con sei colpi di pistola a Piazza di Brancoli, Laura Emanuela Giannarini, 44 anni, l’ormai ex fidanzata. Il legale dell’imputato, avvocato Filippo Tacchi, sostiene l’incapacità d’intendere e di volere al momento dell’omicidio mentre l’accusa, retta dal sostituto procuratore Elena Leone, attraverso la perizia del professor Mauro Mauri dell’università di Pisa ha una tesi diametralmente opposta: Paolinelli era cosciente e consapevole di cosa stava facendo. Accecato dalla gelosia per quella donna. Nel racconto fornito dall’omicida agli inquirenti si parla di «una forza esoterica capace di legarmi a quella donna contro la mia volontà attraverso una fattura impossibile da spezzare se non con il delitto». Il perito del giudice avrà 60 giorni di tempo per depositare la sua relazione. A quel punto si terrà un’udienza camerale nella quale, dopo aver sentito accusa e difesa, il giudice emetterà la sentenza. Probabilmente la decisione avverrà prima della fine di giugno.

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