Sicurezza
In aumento del 7,2% i prestiti non accordati
LUCCA Il 2011 può essere considerato l’annus horribilis del mercato dei consumi, con le famiglie costrette a tirare la cinghia e le banche molto più attente ad elargire risorse. La congiuntura...
LUCCA
Il 2011 può essere considerato l’annus horribilis del mercato dei consumi, con le famiglie costrette a tirare la cinghia e le banche molto più attente ad elargire risorse. La congiuntura negativa si è ripercossa anche sul ricorso alla formula del credito al consumo. Dalle rilevazioni di Crif - società che gestisce il più importante sistema di informazioni creditizie operante in Italia – è emerso che anche nella provincia di Lucca nei primi tre trimestri dell’anno passato si è verificata una contrazione della domanda di prestiti personali e finalizzati, nel loro aggregato, complessivamente pari a -3% in relazione al numero di finanziamenti richiesti. La dinamica rilevata in provincia trova conferma anche nei dati sulle richieste registrati sia a livello regionale (dove il calo è stato del –3.7%) sia a livello nazionale (-3,7% in relazione al numero di finanziamenti richiesti).
La componente della domanda di prestiti finalizzati, ossia i finanziamenti destinati all’acquisto di beni e di servizi da sempre trainata dall’acquisto di auto e moto, nel periodo di osservazione ha invece fatto segnare un più pesante -4.6%. In linea rispetto al trend rilevato su scala nazionale e regionale, il calo della domanda si accompagna alla diminuzione delle erogazioni da parte degli Istituti di credito: il numero dei prestiti erogati nella provincia di Lucca, infatti, è diminuito di un -7.2% rispetto al corrispondente periodo 2010. In questo scenario, tra i fattori che hanno contenuto il calo dell’erogazione del credito al consumo rispetto al calo della domanda indubbiamente ha giocato un ruolo chiave la buona referenza creditizia di chi ha richiesto il finanziamento. Analizzando i prestiti accordati è emerso che anche nella provincia di Lucca si è registrata una contrazione minore, pari a -7.1%. Segno che i lucchesi hanno buone referenze.
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