Finanza
Elettrosmog a Casatico, Comune chiede verifiche
Preoccupa la linea ad alta tensione dell’Enel che attraversa tutta la frazione Il sindaco Pifferi: «Tumori in aumento fra le donne, l’Asl faccia dei controlli»
CAMPORGIANO
Allarme elettrodotto a Casatico, frazione di Camporgiano. Il sindaco Francesco Pifferi ha chiesto ad Arpat una verifica sull’elettrodotto che attraversa la frazione. Infatti, sono aumentate le patologie neoplastiche tra gli abitanti di Casatico.
L’Arpat ha risposto prontamente all’appello del sindaco, comunicando di aver allertato l’ufficio igiene e sanità pubblica dell’ Asl 2 il quale provvederà ad effettuare un sopralluogo e le conseguenti misurazioni nell’area indicata, in modo da acquisire tutti gli elementi utili alla quantificazione dell’esposizione della cittadinanza ai campi elettromagnetici generati dall’ elettrodotto in questione.
«Non ipotizziamo necessariamente un nesso tra le due cose – dice il sindaco Pifferi – ma i tumori nella zona sono in aumento ed hanno colpito in particolare donne in giovane età. Un aumento esponenziale che ci ha portato a farci delle domande. Non vogliamo creare allarmismo, ma vogliamo capire se ci può essere un collegamento con le emissioni dell’elettrodotto».
Si tratta di una linea ad alta tensione dell’Enel che passa proprio sopra Casatico: «Per la sicurezza e la tranquillità dei cittadini sono necessarie delle verifiche del possibile impatto sulla salute – prosegue Pifferi – poche settimane fa, proprio Regione ed Arpat hanno contattato le varie amministrazioni con un volume che prospettava l’incidenza di impianti di questo tipo. Può darsi che l’aumento delle neoplasie in zona sia casuale, la Garfagnana ha già valori sopra la media, ma un approfondimento è obbligatorio».
Adesso l’amministrazione attende il primo contatto ufficiale da parte dell’Asl: «L’Arpat si è fatta prontamente portavoce della nostra richiesta e gli uffici competenti dell’Asl sono già stati contattati – chiude Pifferi – ora aspettiamo le prime rilevazioni e verifiche del caso e speriamo di poter presto tranquillizzare tutti su questa vicenda». Il direttore del Dipartimento della Prevenzione, dottor Alberto Tomasi, ha confermato che in pochi giorni il suo dipartimento si attiverà di concerto con l’Arpat, come è stato fatto per altre situazioni simili. Si tratta del secondo caso simile in Garfagnana dove si torna a parlare di elettrosmog. A Fosciandora, infatti, l’intera comunità sta lottando per lo spostamento di un ripetitore di una compagnia telefonica installato troppo vicino al centro abitato.
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