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Ecco la rete dei teatri della Valle del Serchio

Rossella Lucchesi
Ecco la rete dei teatri della Valle del Serchio

Firmato il protocollo: 5 i teatri interessati, l’obiettivo è contenere le spese e aumentare il pubblico

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LUCCA

La creazione di una rete dei teatri della Valle del Serchio e l’istituzione di un coordinamento di tutte le attività artistiche e culturali. Questo l’obiettivo del protocollo d’intesa firmato ieri a palazzo Ducale dal presidente della provincia Stefano Baccelli unitamente ai sindaci dei comuni di Coreglia, Borgo a Mozzano, Barga, Castelnuovo Garfagnana e Bagni di Lucca.

«Una sorta di enorme teatro idealmente suddiviso in più sale e in luoghi diversi, in grado di acquisire un bacino di utenza di migliaia di persone, capace di ospitare anteprime nazionali», afferma Baccelli, soddisfatto dei risultati raggiunti grazie a un gioco di squadra che ha permesso di contenere le spese di gestione, ottimizzando e razionalizzando la fruibilità degli spettacoli.

Un progetto appetibile anche sotto il profilo turistico, visto che si prevede di spalmare l’offerta durante tutto l’anno, finanziato dalla Provincia, Regione Toscana e fondazione Banca del Monte. Cinque i teatri interessati: Alfieri di Castelnuovo, Accademico di Bagni di Lucca, Bambi di Coreglia, Colombo di Valdottavo e il teatro dei Differenti di Barga. Che hanno unito le loro forze per realizzare un polo culturale di alto livello.

La firma del documento abbatte di fatto ogni campalinismo fra i teatri che da oggi lavoreranno in sinergia, promuovendo le attività di ognuno e creando un sistema di biglietteria che consentirà al pubblico di ogni teatro di acquistare i biglietti degli altri.

Ognuno manterrà comunque la propria autonomia e potrà organizzare eventi e spettacoli indipendenti. Intanto è stato istituito un comitato tecnico-scientifico formato da un rappresentante della Provincia e di ogni teatro firmatario del protocollo che si occuperà dell’organizzazione di tutte le attività che verranno decise di comune accordo. Coordinatore del progetto Aldo Tarabella, il quale si unisce al coro dei sindaci che auspicano di poter presto produrre importanti spettacoli, soluzione impossibile se pensata singolarmente per motivi economici.

«Un contributo alla produzione di spettacoli potrebbe arrivare dal Teatro del Carretto, la scuola di danza di Roberto Castello e l’associazione Opera Bazar che, forti di una lunga esperienza, potrebbero piantare le basi per grandi novità», aggiunge Tarabella, annunciando la necessità di un forte impegno per creare un nuovo pubblico teatrale, facendo leva sui giovani e sulle scuole del territorio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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