Il Tirreno

Lucca

Una crisi bianca, gli impianti sciistici perdono presenze

di Luca Dini
Una crisi bianca, gli impianti sciistici perdono presenze

Affari diminuiti del 50% rispetto allo scorso anno La Pasqua non aiuta: quest’anno arriva troppo tardi

3 MINUTI DI LETTURA





CASTELNUOVO

Una crisi bianca. Tra la mancanza di neve e i problemi economici delle tasche degli italiani, è stato un inverno durissimo per le attività sciistiche della Garfagnana.

Cali di presenze oltre il 50% rispetto allo scorso anno e la Pasqua ad aprile non lascia molte speranze per la chiusura della stagione. Un grave danno per i gestori degli impianti e per le attività collegate ad esse: «Avremmo sicuramente risentito della crisi economica, ma il problema principale è stata la mancanza di neve ed il freddo».

Nonostante tre impianti rinnovati da pochi anni, la stagione dello scii in Garfagnana è stata un flop. La neve è arrivata solo a gennaio ed accompagnata dal grande freddo e anche chi ha potuto arrangiarsi con la neve artificiale ha dovuto fare i conti con le basse temperature. In dubbio la permanenza del manto bianco fino alle giornate di Pasqua.

Careggine
A Careggine, unico centro sulle Alpi Apuane, si contano tre impianti di risalita capaci di portare 2mila persone all’ora e piste da discesa per un totale di 5 chilometri, un campo scuola ed un anello di 5 chilometri per lo sci di fondo: «Abbiamo cominciato a vedere qualcuno sulle piste solo dai primi giorni di febbraio – dicono i gestori che sono anche i proprietari dell’albergo La Genzianella – prima è mancata la neve. Adesso ce n’è ancora molta, ma abbiamo perso tante giornate per colpa del vento e del freddo gelido. Senza contare l’effetto crisi. Soprattutto non abbiamo potuto lavorare a dovere nel periodo delle vacanze di Natale che solitamente è quello più redditizio. Con i cannoni abbiamo sempre tenuto aperto il campo scuola. Pasqua? Cade troppo avanti nella stagione, non sappiamo nemmeno se avremo neve».

Casone di Profecchia
Due impianti di risalita, tre piste di discesa, tre anelli per lo sci di fondo e il campo scuola per le sciovie dell’hotel ristorante Il Casone: «Il 50% di presenze in meno è un dato sicuro – dice Regolo Regoli – ma non è stato solo un problema legato alla neve tardiva. Anche la crisi ha recitato la sua parte perché finora, anche per Pasqua, abbiamo poche prenotazioni».

Passo delle Radici
Al Passo delle Radici, presenze sotto per oltre il 60%, i 6 chilometri di piste spesso deserti e solo il campo scuola ha retto il colpo grazie al gruppo sportivo La Focolaccia. Appena sufficienti le presenze per l’anello di pista per lo sci di fondo: «Stagione nerissima – dicono i proprietari dell’albergo ristorante Lunardi – non abbiamo i cannoni e di neve se n’è vista poca. Abbiamo aperto l’impianto solo pochi giorni, mentre qualcosa meglio per lo sci di fondo anche se il calo di presenze è stato tangibile anche lì. Abbiamo vissuto domeniche come se fossero state giorni feriali. Non abbiamo prenotazioni per Pasqua e credo non avremo nemmeno la neve».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa