Il Tirreno

Lucca

Slitta di quattro mesi l’apertura del nuovo ospedale

Il nuovo ospedale in costruzione a San Filippo non entrerà in funzione prima della primavera del 2014, quindi fra poco più di due anni. C’è un ritardo di circa quattro mesi rispetto per esempio a quello di Prato e al programma originario, che prevedeva l’apertura del San Luca entro il 2013. Uno slittamento che tutto sommato non dispiace ai nuovi vertici dell’Asl. Il direttore generale Antonio D’Urso, quello sanitario Joseph Polimeni e quello amministrativo Alessia Macchia, hanno più tempo a disposizione per preparare il trasferimento e curare nei dettagli la nuova organizzazione per intensità di cura. E anche per verificare e valutare altri aspetti essenziali, quali la viabilità e i parcheggi. Che sono all’attenzione del dottor D’Urso, il quale, incontrando i giornalisti per presentare i suoi più stretti collaboratori, ha voluto lanciare un messaggio al sindaco Mauro Favilla . «E’ insolito - dice il direttore generale dell’Asl 2 - che la strada finisca con l’ingresso dell’ospedale. Su questo unico accesso graveranno sia i flussi dell’emergenza, che i pazienti e i visitatori e se si dovesse formare un tappo le ambulanze avrebbero difficoltà ad entrare». D’Urso porterà questo argomento all’attenzione del consiglio comunale dell’8 marzo, cui è stato invitato, insieme a quello del parcheggio. L’accordo di programma prevede la realizzazione di circa mille posti auto a raso (2,5 per ogni posto letto), che saranno tutti a pagamento, dal momento che verranno gestiti dal concessionario. Ma in un’area di dimensioni limitate, come quella in cui insiste il monoblocco a San Filippo, una collocazione del genere dei parcheggi potrebbe soffocare gli spazi. Da qui l’ipotesi - anticipata dal nostro giornale - di costruire un parcheggio interrato, opera per la quale l’Asl ha già accantonato la somma di 5,5 milioni di euro . «Attualmente però - spiega D’Urso - sono previsti 250 posti e non sono soddisfatto di questo numero. Ecco perchè di tutto questo voglio parlare con il sindaco».
Slitta di quattro mesi l’apertura del nuovo ospedale

Il direttore dell’Asl 2 Antonio D’Urso: «Rischiosa una sola strada d’accesso». Confronto con il Comune su viabilità e parcheggi

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Il nuovo ospedale in costruzione a San Filippo non entrerà in funzione prima della primavera del 2014, quindi fra poco più di due anni. C’è un ritardo di circa quattro mesi rispetto per esempio a quello di Prato e al programma originario, che prevedeva l’apertura del San Luca entro il 2013.

Uno slittamento che tutto sommato non dispiace ai nuovi vertici dell’Asl. Il direttore generale Antonio D’Urso, quello sanitario Joseph Polimeni e quello amministrativo Alessia Macchia, hanno più tempo a disposizione per preparare il trasferimento e curare nei dettagli la nuova organizzazione per intensità di cura.

E anche per verificare e valutare altri aspetti essenziali, quali la viabilità e i parcheggi. Che sono all’attenzione del dottor D’Urso, il quale, incontrando i giornalisti per presentare i suoi più stretti collaboratori, ha voluto lanciare un messaggio al sindaco Mauro Favilla .

«E’ insolito - dice il direttore generale dell’Asl 2 - che la strada finisca con l’ingresso dell’ospedale. Su questo unico accesso graveranno sia i flussi dell’emergenza, che i pazienti e i visitatori e se si dovesse formare un tappo le ambulanze avrebbero difficoltà ad entrare».

D’Urso porterà questo argomento all’attenzione del consiglio comunale dell’8 marzo, cui è stato invitato, insieme a quello del parcheggio.

L’accordo di programma prevede la realizzazione di circa mille posti auto a raso (2,5 per ogni posto letto), che saranno tutti a pagamento, dal momento che verranno gestiti dal concessionario. Ma in un’area di dimensioni limitate, come quella in cui insiste il monoblocco a San Filippo, una collocazione del genere dei parcheggi potrebbe soffocare gli spazi. Da qui l’ipotesi - anticipata dal nostro giornale - di costruire un parcheggio interrato, opera per la quale l’Asl ha già accantonato la somma di 5,5 milioni di euro .

«Attualmente però - spiega D’Urso - sono previsti 250 posti e non sono soddisfatto di questo numero. Ecco perchè di tutto questo voglio parlare con il sindaco».

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