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SUOLO PUBBLICO, LE NUOVE REGOLE

Gazebi vuoti per 15 giorni per pagare Cosap ridotta

Gazebi vuoti per 15 giorni per pagare Cosap ridotta

LUCCA Quindici giorni di interruzione. Almeno due settimane nelle quali gazebo e verande non vengono usati. E’ la condizione che il Comune pone ai titolari dei pubblici esercizi per consentire di...

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Quindici giorni di interruzione. Almeno due settimane nelle quali gazebo e verande non vengono usati. E’ la condizione che il Comune pone ai titolari dei pubblici esercizi per consentire di non smontare tutti gli anni le strutture esterne. In sostanza, sedie, tavoli, ombrelloni e pedane possono restare per 365 giorni, ma per un certo periodo non possono essere occupate dai clienti. Altrimenti, l’occupazione del suolo pubblico diventa definitiva e le tariffe applicate non possono essere quelle dell’occupazione temporanea.

Se questa condizione viene rispettata, il Comune è pronto anche a rimettere 25.500 euro di Cosap l’anno, considerando, fra l’altro, le tariffe agevolate che verranno applicate a giostrai e noleggiatori di biciclette. Comunque, domani alle 11 la commissione finanze discuterà le modifiche al regolamento di occupazione del suolo pubblico che dovrebbe essere discusso giovedì in consiglio comunale.

Pubblici esercizi. Bar e ristoranti sono le attività più interessati dalle nuove disposizioni. Con il nuovo regime, le occupazioni temporanee per «spazi di ristoro all’aperto sono distinte fra periodo estivo (15 marzo- 15 novembre) e periodo invernale (16 novembre-14 marzo).

Le occupazioni temporanee «se ricorrenti e con le stesse caratteristiche» possono essere autorizzate - recita la modifica al regolamento - con un unico provvedimento valido al massimo per 3 anni, ferma restando la distinzione fra periodo estivo e periodo invernale. «L’attività svolta su suolo pubblico - prosegue - deve prevedere un periodo di interruzione non inferiore ai 15 giorni continuativi, da comunicare annualmente al Suap (sportello unico per le attività produttive), a cura del titolare della concessione».

Le tariffe. Le tariffe di occupazione del suolo pubblico per i pubblici esercizi e, per la prima volta, per i noleggi di biciclette vengono calcolate moltiplicando le cifre per due coefficienti: 1,2 per le permanenti e 0,5 per le temporanee.

Agevolazioni. Riguardano i giostrai e chi ha un’attività di spettacolo viaggiante. Le tariffe vengono calcolate sul 50% della superficie (invece che sul 60%) per occupazioni fino a 100 metri quadri; sul 25% della superficie (invece che sul 35%) per occupazioni da 101 a 1000 metri quadri; sul 10% della superficie (invece che sul 20%) per occupazioni superiori ai 1000 metri quadri.

Pareri condizionati. La ragioneria del Comune esprime parere favorevole alle modifiche del regolamento sulla durata delle concessioni di occupazione del suolo pubblico a patto che la regolarità del provvedimento sia certificata anche dal settore sviluppo economico e dal settore urbanistica.

Il settore sviluppo economico dà l’ok a patto che «l’attività di somministrazione su suolo pubblico sia sospesa per un periodo congruo, atto a configurare l’attività come temporanea e non permanente. Nel secondo caso si verificherebbe un ampliamento della superficie di somministrazione per la quale dovrebbero essere attivate procedure diverse».

Il settore edilizia-urbanistica condiziona l’assenso al fatto che «le occupazioni, per le caratteristiche dell’arredo, non assumano caratteristiche di uso permanente, soggette ad altre autorizzazioni. Su beni monumentali le occupazioni dovranno essere oggettodi comuncazione e assenso da parte della Sovrintendenza».(i.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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