Sicurezza
Assalto alla pensione: docenti in fuga dalla scuola
Oltre 100 richieste dall’inizio dell’anno, soprattutto di insegnanti Non ci sono garanzie per le sostituzioni che dovrebbero scattare a settembre
Fuga di docenti (e di qualche dipendente) dalla scuola. Dall’inizio dell’anno sono già un centinaio le pratiche di pensionamento attivate dall’Inac, con una media di tre al giorno. A sfruttare la possibilità lasciare l’impiego alla fine dell’anno scolastico, in effetti, sono soprattutto insegnanti che nel 2011 avevano maturato i requisiti per la pensione di anzianità.
In questa situazione, l’incognita principale è la sostituzione di questi docenti. Neppure all’ufficio scolastico provinciale sanno dare una risposta perché - dicono - il ministero della pubblica istruzione non ha ancora pubblicato l’ordinanza che precisa i termini dei pensionamenti e che dovrebbe anche chiarire se (e come) verrà attivato il turn-over. Il rischio, quindi, è che all’inizio del nuovo anno scolastico, ci siano molti supplenti o che alcune cattedre restino scoperte. Previsioni certe sono impossibili, in questo momento. In compenso è certo che la fuga dalla scuola non è ancora finita. Infatti, come confermano all’Inac, il termine ultimo per la presentazione della richiesta di pensionamento non è ancora stato fissato dal ministero. Ma non dovrebbe andare oltre la metà di marzo.
I pensionamenti. L’Inac conferma che le domande arrivano da tutti gli ordini e i gradi di scuola, dalle materne alle superiori. Non essendo ancora chiuso il termine per presentare le richieste, è difficile tracciare un quadro definitivo. Tuttavia è sicuro che la maggior parte delle domande arriva da personale docente che aveva già maturato i requisiti per la pensione di anzianità nel 2011 e che probabilmente oggi ha affrettato i tempi per evitare di restare intrappolati da nuove norme previdenziali. «I pensionamenti che vengono richiesti in questo periodo - conferma Libero Seghieri, direttore di Inac - sono quelli previsti dalla normativa ordinaria. Tuttavia abbiamo riscontrato un aumento delle richieste in arrivo da tutta la provincia. Ogni giorno i nostri addetti ricevono pratiche da Castelnuovo, da Bagni di Lucca, da Lucca e dalla Versilia. La sensazione che abbiamo è che in molti abbiano deciso di cogliere al volo l’opportunità di andare in pensione non sapendo bene che cosa potrebbe succedere nei prossimi mesi». Anche chi era rimasto a insegnare, pur avendo già maturato negli anni scorsi, il diritto alla pensione di anzianità, grazie a 40 anni di contributi versati, sta optando per lasciare la cattedra. O anche il lavoro da impiegato o bidello.
Le scadenze. Secondo quanto conferma Seghieri, il ministero della pubblica istruzione non ha ancora precisato la scadenza entro la quale deve presentare richiesta di pensionamento (per anzianità di servizio) avendo maturato i requisiti entro il 2011. Il decreto - conferma l’esperto - ancora non è uscito. Si parla, comunque, di un termine che dovrebbe essere fissato alla metà di marzo. In attesa di questa precisazione, il personale della scuola può continuare a presentare richiesta di pensionamento. Per questo si pensa che le domande supereranno abbondamente il centinaio di richieste attuali.
La procedura. Inac riceve le richieste di pensionamento e le inoltra, per via telematica, all’Inpdap, l’istituto previdenziale dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni. Il personale del patronato, comunque, è a disposizione in tutte le sedi della provincia per consulenze e assistenza.
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