Attenzione
Il comune di Capannori spera nell’assoluzione piena
Prendiamo atto con soddisfazione della sentenza della Corte dei Conti in quanto è stata smentita la tesi della procura regionale per cui sarebbe stato necessario il titolo della laurea
LUCCA. «Prendiamo atto con soddisfazione della sentenza della Corte dei Conti in quanto è stata smentita la tesi della procura regionale per cui sarebbe stato necessario il titolo della laurea per l’assunzione del dott. Valter Alberici, quale capo di gabinetto del sindaco».
E’ il commento dell’avvocato Leonardo Masi, difensore del sindaco Giorgio Del Ghingaro dopo la sentenza che ha condannato politici e amministratori a pagare 94mila euro: pena ridimensionata rispetto alla requisitoria del pm che chiedeva un risarcimento di oltre 1 milione. «La Corte si è limitata a sindacare la congruità dello stipendio attribuito al dottor Alberici, ma non ha affatto tenuto conto che ai sensi del terzo comma dell’articolo 90 del decreto legislativo 267 del 2000 l’ente, nel fissare la misura del trattamento accessorio dei membri dell’ufficio di staff, non è vincolato all’applicazione del contratto collettivo - dice l’avvocato Masi -, potendo essere sostituito da un trattamento omnicomprensivo in ragione della professionalità del soggetto assunto, ciò che è avvenuto nel caso di Alberici. Ma soprattutto, la Corte non ha considerato che il trattamento economico previsto per . Alberici era identico a quello corrisposto, sempre per l’incarico di capo di gabinetto del vertice dell’ente, dalla Provincia nella pregressa esperienza. Ciò esclude, a nostro avviso, in modo sufficientemente chiaro l’illeicità del comportamento dell’amministrazione, ed in ogni caso, non sussiste l’elemento della colpa grave, presupposto necessario affinché si possa pronunciare una sentenza di condanna nei giudizi di responsabilità. Confidiamo pertanto che in sede di appello venga eliminato anche questo capo della sentenza e che si pervenga pertanto alla meritata assoluzione integrale».
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