Il dolore
Dalla cattedra all’altare a 64 anni
Ieri la prima messa officiata da un ex insegnante delle medie di Altopascio
PONTE BUGGIANESE
Dalla cattedra al pulpito. Ieri mattina, nella chiesa parrocchiale di San Michele, don Giampaolo Berrettini ha officiato la sua prima messa, accompagnato dalla corale Arrigoni e dai ministrandi della parrocchia, guidati da Luca Parenti e Marco Meucci. Il sacerdote è stato accolto con affetto e commozione dai tantissimi fedeli. A fine cerimonia, in fila ordinata e interminabile, hanno stretto in un abbraccio caloroso a il nuovo ministro di Dio.
Quella di don Berrettini è una storia molto particolare. Dopo aver trascorso una vita tra i banchi di scuola come insegnante della scuola media di Altopascio, don Giampaolo ha ricevuto la chiamata interiore alla soglia dei 64 anni. Già componente attivissimo della comunità di Ponte Buggianese, in veste di diacono, ha compiuto questa scelta quando il suo disegno di vita sembrava già tracciato.
Nel 1999, infatti, incoraggiato dal vescovo Giovanni De Vivo ha iniziato a frequentare l'istituto superiore di scienze religiose di Firenze e poi ha completato gli studi a Camaiore.
Il parroco, nativo di Pariana, a Villa Basilica, racconta così la sua esperienza: «Quando ero giovane ero stato in seminario. Successivamente avevo conosciuto mia moglie ed avevo abbandonato i voti. Nel 1992, però, ho perso la mia consorte e mi sono avvicinato ulteriormente alla Chiesa. In questi giorni la parola che risuona dentro di me è grazie. Un grazie a Dio per la vita, ma ancora di più per avermi fatto cristiano. Un grazie lo devo ovviamente ai miei genitori e a mia madre che mi ha avviato alla fede e che è stata l'esempio della fede. Ogni faccia, ogni volto che ho incontrato ha favorito la mia crescita e pertanto sono loro debitore, in particolare al volto di mia moglie, che mi ha insegnato l'amore. D'accordo con lei avevo intrapreso il percorso diaconale che è culminato per volontà di Dio nel dono del sacerdozio. Il sacerdozio è la completezza della diaconia e il sacerdote è il diacono per eccellenza, che come Cristo dà la vita per gli altri. Oggi (ieri ndr) è stata un'esperienza emozionante, adesso sono a disposizione del vescovo, in attesa di essere assegnato ad una parrocchia».
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