Il dolore
Vigile urbano rischia di morire
Diagnosticate contusioni, invece di una lesione alla milza
LUCCA
Solo contusioni gli avevano detto al pronto soccorso di Pistoia il 17 febbraio scorso. Poche ore dopo, all’ospedale di Lucca, dove si era presentato a causa del dolore che non passava, gli avevano diagnosticato la frattura di due costole: 20 giorni di prognosi.
Ma mercoledì scorso Alessandro Giribon, vigile urbano in servizio a Serravalle Pistoiese, è stato ad un soffio dalla morte.
Nessun si era accorto che quel pezzo di motore che lo aveva colpito alla schiena durante il tragico incidente costato la vita al 23enne Fabio Nanni, sulla variante di Bonelle, gli aveva in realtà lesionato la milza.
Mercoledì pomeriggio, nella sua abitazione di Lucca, il vigile urbano si è accasciato a terra privo di sensi.
La milza, lesionata, aveva continuato a sanguinare per tutti questi giorni, fino a che la membrana che l’avvolge ha ceduto dando luogo a un’emorragia devastante.
I chirurghi che lo hanno operato d’urgenza asportandogli l’organo hanno detto che è stata una fortuna che Giribon non fosse solo in casa: appena una mezz’ora di ritardo nei soccorsi, e per lui non ci sarebbe stato più niente da fare.
Adesso, superate le 48 ore decisive dopo l’intervento, il vigile urbano sembra essere fuori pericolo.
«Quando quel pezzo di motore mi ha colpito alla schiena ho creduto fosse la fine – aveva raccontato al nostro giornale il giorno dopo il tragico incidente Giribon, impegnato sulla variante in un controllo con il telelaser – Ho visto quell'auto impazzita a cavallo del guardrail dirigersi senza controllo contro di noi. Ho provato a ripararmi dietro l'auto di servizio, ma un istante dopo ho sentito un colpo fortissimo alla schiena. Pensavo che ci avesse investito».
Davvero una brutta avventura per l’agente della polizia municipale.
Che adesso dovrà ovviamente trascorrere un periodo di convalescenza e a riprendersi completamente prima di rientrare in servizio.
(m.d)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
