Sicurezza
Vandali in azione all’oratorio di Sant’Anna
Una decina di balordi si sono accaniti su strutture e arredi Ora i parrocchiani si riuniranno per studiare contromisure
LUCCA
Nuovo raid dei vandali all’Oratorio Giovanni Paolo II di S. Anna. Una decina di balordi sono entrati nel centro svuotando e nascondendo un estintore che è stato ritrovato in serata. Nel frattempo, hanno preso di mira uno studente delle elementari che aveva terminato l’ora di doposcuola e stava raggiungendo i genitori che lo attendavano nel piazzale antistante l’oratorio. I volontari hanno chiuso prontamente la struttura e richiamato i “bulli” che non sono voluti uscire: tentativi inutili, che hanno portato all’esasperazione e alla necessità di chiamare la polizia. Dopo aver preso atto dell’arrivo delle forze dell’ordine e delle possibili conseguenze, il gruppetto si è dato alla fuga: qualcuno ha scavalcato il cancello, altri hanno preso motorini o biciclette e sono riusciti a scappare attraverso un pertugio nel retro della struttura.
L’uscita dai corridoi e dalle stanze dell’oratorio non è stata immediata, i malintenzionati hanno avuto il tempo di tirare qualche calcio ai muri e ai vetri delle porte e di dare fuoco a cestini della spazzatura. I danni sono stati di qualche centinaia di euro, ma la paura per i bambini più piccoli, i loro familiari presenti è stata tanta.
L’oratorio Giovanni Paolo II è gestito dalla comunità parrocchiale di S. Anna che anni addietro aveva deciso di non rendere i propri locali un mero “circolo” con annesse attività parrocchiali (strada adottata da altre strutture), ma di renderlo aperto a tutti con la funzione di portare avanti funzioni di catechesi e di educazione civica con giochi, incontri e tempo libero. Il tutto nasceva dalla presa di coscienza da parte dei volontari della totale assenza di strutture di accoglienza all’interno del quartiere dove ragazzi e ragazze potessero giocare liberamente ed essere seguiti da adulti. Prati e spazi sono occupati e recintati e trasformati in nuovi palazzi, gli impianti sportivi sono a pagamento.
Ora i parrocchiani si incontreranno e decideranno quali misure adottare per fronteggiare e dare un segnale a questi giovani.
Michele Citarella
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