La manifestazione
Spese maggiori per la mensa, risparmi sull’energia
LUCCA L’apertura del nuovo ospedale comporterà una revisione di tanti servizi, un processo cui la direzione dell’Asl sta già lavorando. Le modifiche organizzative , con il nuovo modelle per intensità...
LUCCA
L’apertura del nuovo ospedale comporterà una revisione di tanti servizi, un processo cui la direzione dell’Asl sta già lavorando. Le modifiche organizzative , con il nuovo modelle per intensità di cure, dovrebbero avere come risultato la razionalizzazione delle risorse.Vediamo alcune voci.
Pulizie e verde. La gestione delle pulizie aumenta di 235mila euro circa, pari all’8,79%. Un incremento ridotto dovuto al fatto che diminuiscono i metri quadrati delle superfici, che passano da 72.265 a 48.973.
La gestione del verde invece aumenta per la presenza di un’area notevolmente estesa a disposizione della struttura.
La ristorazione. Il servizio di ristorazione dei degenti comporta un aumento di 326mila euro circa, pari al 20,46%, con una sostanziale parità delle giornate di degenza. La mensa del personale fa invece registrare un incremento notevole dei costi, 294mila euro, pari al 114%.In sede di gara il numero minimo di pasti individuato è stato di 72mila contro i 49.700 del 2009. «Se tale differenza negativa verrà mantenuta - dice l’Asl - si renderà necessario trovare il modo di utilizzare i pasti in eccedenza per altre strutture, considerato il fatto che comunque il numero minimo di 72mila dovrà essere pagato».
Lavanderia. La lavanderia e il guardaroba nelle previsioni dell’Asl aumenteranno di circa 460mila euro. Mentre la sterilizzazione delle telerie per le sale operatorie è il costo che aumenta in misura maggiore:oltre il doppio rispetto agli importi attuali.
Riscaldamento. E’ prevista una forte riduzione dei costi, nell’ordine del 77%, rispetto ai circa 300mila euro attuali, dati gli accorgimenti inseriti nella progettazione per il risparmio energetico.
Luce e acqua. Per le utenze elettriche viene previsto un aumento dei costi del 19,5% rispetto agli attuali 287mila euro; per il consumo di acqua stimata una riduzione di 179mila euro, pari quasi al 59%.
Vigilanza. Il servizio sarà potenziato data l’alta presenza di accessi, con l’utilizzo di attrezzature informatiche. Costo aggiuntivo di 63mila euro.
Trasporti interni. Il servizio sarà smantellato (oggi costa 1 milione e 30 mila euro) a seguito dell’attivazione del trasporto automatizzato, della posta pneumatica e l’informatizzazione della cartella clinica, con la conseguente gestione via web degli esami e degli archivi.
Manutenzioni. Per quelle delle attrezzature sanitarie appaltate ci sarà un incremento del 30% a seguito dell’entrata in funzione di tecnologie importanti e della presenza, al nuovo pronto soccorso, di un maggior numero di sistemi ad alta tecnologia.
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