Il dolore
Nuove aperture, i commercianti approvano le misure
Le associazioni di categoria, Ascom e Confesercenti, plaudono alla decisione della commissione consiliare per le attività produttive per quanto riguarda la proposta
LUCCA. Il consiglio comunale voterà domani. Ma l’accordo appare raggiunto: per aprire nuovi ristoranti nel centro storico basterà avere una sala da pranzo di 90 metri quadri, invece che di 165 come ora. Mentre per i bar, la superficie minima richiesta è di 50 metri, sia in città che fuori.
Così, almeno è stato deciso in commissione, anche se l’ultima parola, in tema di modifica al regolamento dei pubblici esercizi, spetta a l consiglio comunale. Le associazioni di categoria, Ascom e Confesercenti, plaudono alla decisione della commissione consiliare per le attività produttive per quanto riguarda la proposta. «L'intesa è stata raggiunta - spiega l'assessore al commercio, Moreno Bruni - e ci sembra una soluzione di buon senso, che riteniamo abbia potuto conciliare le diverse posizioni, venendo il più possibile incontro alle richieste degli operatori e alle esigenze di una città che sta crescendo sotto il profilo dell'offerta turistica e, quindi, dei servizi».
Le due associazioni di categoria avevano richiesto al comune di trovare un accordo sui 100 metri quadri per i ristoranti e 55 per i bar ed il Comune è andato incontro a queste richieste. «La proposta dell'amministrazione - sottolinea Rodolfo Pasquini direttore di Ascom - concorda con le nostre richieste. Si tratta di una giusta metratura che contribuisce a tutelare il territorio venendo incontro alle esigenze del commercio». «E' una scelta condivisa - aggiunge il direttore di Confesercenti Emanuele Pasquini - che rientra in una discussione avviata da tempo, perché le precedenti misure erano restrittive. Mi auguro che il consiglio approvi quanto prima la proposta della giunta».
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