Il Tirreno

Lucca

Il nuovo ospedale costa il doppio

di Fabrizio Tonelli
Il nuovo ospedale costa il doppio

Dalla previsione iniziale di 84 milioni si è già arrivati a 159 con un maggior esborso perAsl e privati

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LUCCA

Il nuovo ospedale sembra un pozzo senza fine. L’impegno economico per la realizzazione e messa in funzione del monoblocco in costruzione a San Filippo è pressoché raddoppiato, la cifra necessaria è passata dagli 84 milioni del 2005 ai 159 del dicembre 2011, come si vede nella tabella che pubblichiamo a fianco. Netto l’incremento delle quote a carico del concessionario e degli enti pubblici.

Un esborso che rischia di dissanguare le casse dell’Asl, dal momento che una parte dello stanziamento che risulta a carico della Regione (25 milioni) in realtà grava già sul bilancio dell’azienda lucchese. La relazione del dicembre 2011 sul costo globale del progetto esecutivo è chiara: ci sono costi aggiuntivi intervenuti successivamente all’approvazione del progetto definitivo. Modifiche, ovviamente vagliate nella conferenza dei servizi, che derivano da adeguamenti normativi intervenuti successivamente allo svolgimento della gara, da esigenze proprie dell’Asl relative all’aggiornamento funzionale del progetto, da indicazioni e prescrizione impartite proprio dalla conferenza dei servizi.

Gli importi di queste modifiche sono stati definiti complessivamente in sede Sior in seguito a una lunga istruttoria che ha coinvolto le direzioni aziendali delle quattro Asl interessati dalla realizzazione dei nuovi ospedali.

Nella relazione dell’Asl 2 si fa anche presente che, oltre all’incremento dei costi in termini di lavori, oneri fiscali e spese tecniche, c’è un aumento dei costi derivanti dagli oneri propri delle operazioni di project financing. Tutte queste spese aggiuntive, come detto, trovano copertura finanziaria nel bilancio dell’Asl per un ammontare di oltre 25 milioni di euro.

Ci sono poi i costi di attivazione relativi a arredi bagni, connettività telefonica, segnaletica, facchinaggio e pulizie straordinarie, per un totale di 2,4 milioni, sempre a carico dell’Asl.

Per quanto riguarda gli arredi e le attrezzature, il concessionario ha offerto i cosiddetti “arredi fissi di primo impianto”, cioè quelle attrezzature che è preferibile installare nel corso della costruzione. Inoltre ci sono le spese per lo smontaggio e il rimontaggio di attrezzature da trasferire, quali Pet Tac, Tomoterapia, risonanza, litotritore extracorporeo, gamma camera e altre per un totale di 768mila euro. L’Asl aveva anche ipotizzato un investimento iniziale di 21,5 milioni (poi ridotto a 18) per rinnovare la dotazione di macchinari.

Successivamente si è deciso di rinunciare a una seconda risonanza, al secondo acceleratore lineare, alla terza Ct e a un secondo agiografo per l’emodinamica.

Per le attrezzature informatiche è previsto un investimento di 2,2 milioni di euro, mentre più pesante è l’onere per i nuovi arredi: si stima una spesa di 17.500 euro a posto letto per complessivi 476 letti e un investimento totale di 8,5 milioni, ridotto a 8 considerando gli arredi attuali che possono essere trasferiti. Anche tutti questi costi sono a carico dell’azienda.

Nella relazione dell’Asl si evidenzia anche un altro aspetto importante: la necessità di effettuare le gare per arredi e apparecchiature in tempi utili, in quanto in caso di contenziosi o di ritardi nelle procedure, si verificherebbe lo slittamento dei tempi di messa in funzione della struttura con conseguente corresponsione di ingenti penali.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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