Sicurezza
Gli ambulanti chiedono S. Michele
Vorrebbero allestire la fiera di settembre nell’antico foro Propongono al Comune di montare banchi più leggeri
LUCCA
Per il mercatino di Pasqua la decisione è già presa: i banchi saranno montati in piazza Grande, proprio com’è successo a Natale. Per la fiera del settembre lucchese, invece, gli ambulanti non hanno ancora rinunciato a piazza San Michele. E chiedono al Comune di autorizzare l’allestimento della fiera con strutture più leggere di quelle utilizzate in passato, per non gravare sulla pavimentazione che la Sovrintendenza vuole salvaguardare.
Si riaccende il dibattito sull’uso dell’antico foro, sotto stretta tutela delle Belle arti dal 29 settembre 2011. Dopo che era stato usato del bitume per tappare i buchi nel sagrato di San Michele, la Sovrintendenza proibì al Comune di autorizzare l’installazione di tensostrutture che gravassero e rovinassero ulteriormente la pavimentazione antica. Alla fine concesse una deroga al divieto solo per l’edizione di Lucca Comics a patto che i padiglioni venissero alleggeriti. Nessuna autorizzazione, invece, per il mercato di Natale, emigrato in piazza Napoleone fra le polemiche. Ora, però, la questione si ripresenta, non tanto per il mercatino di Pasqua - il cui spostamento viene dato per scontato - quanto per la fiera del Settembre lucchese.
«In effetti - esordisce Moreno Bruni, assessore al commercio - diamo per assodato che il mercatino di Pasqua si tenga in piazza Grande, mentre stiamo valutando la richiesta degli ambulanti di poter utilizzare piazza San Michele per la tradizionale fiera del settembre lucchese. Abbiamo ricevuto alcune proposte che sono allo studio dei nostri uffici. Gli operatori, infatti, prospettano di poter montare strutture più leggere di quelle utilizzate in passato, in modo da alleggerire in maniera considerevole il peso che grava sulla pavimentazione». E’ evidente - assicura Bruni - che la decisione finale sull’utilizzo dell’antico foro sarà presa di concerto con la Sovrintendenza che, oltre alla pavimentazione, con il divieto di utilizzo tenta di salvaguardare anche l’architettura e la prospettiva della piazza nel suo insieme. Le tensostrutture e i banchi, infatti, secondo le Belle arti non danneggiano solo la pavimentazione con il peso, ma determinano anche un inquinamento visivo.
«A mio avviso - riprende Bruni - è giusto valutare le proposte avanzate dagli operatori per la fiera di settembre, verificando se davvero le strutture che sarebbero disposti a montare sono più leggere e meno dannose per la piazza. Dopo la valutazione del nostro ufficio, comunque, la questione passa nelle mani della Sovrintendenza». Che non a caso, a settembre ha chiesto al Comune non solo uno sforza per tutelare il sagrato della chiesa, ma anche un protocollo per l’utilizzo di questo spazio storico della città. Proprio in questi giorni, è ripreso il confronto fra Belle arti e amministrazione comunale per il recupero dell’antico foro: nel bilancio pluriennale sono stati previsti 800mila euro per i lavori di restauro dell’area di San Michele, ma in realtà il Comune cerca contributi dalle fondazioni bancarie per questo intervento.
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