Il dolore
Favilla «La variante quando sarà chiaro l’uso»
LUCCA L’ordine del giorno sui poteri sostitutivi della Regione spacca il consiglio comunale che nel corso della seduta vede fallire tutti i tentativi di raggiungere l’unanimità e alla fine vota un...
LUCCA
L’ordine del giorno sui poteri sostitutivi della Regione spacca il consiglio comunale che nel corso della seduta vede fallire tutti i tentativi di raggiungere l’unanimità e alla fine vota un documento che vuole essere una sorta di raccomandazione nei confronti del consiglio regionale ma passa solamente grazie ai voti della maggioranza mentre l’opposizione scegli di votare contro.
Il sindaco quindi ottiene una vittoria a metà visto che un ordine del giorno appoggiato anche dal centrosinistra avrebbe avuto probabilmente un peso specifico maggiore in seno alle decisioni che verranno prese a palazzo Panciatichi. Nella relazione introduttiva Favilla ha spiegato che ci sono stati vari incontri con la Regione che insiste affinché il Comune proceda con una variante urbanistica su Campo di Marte prevedendo le destinazioni d’uso.
«Ma è chiaro – ha detto – che non possiamo intervenire in alcun modo fintantoché non sapremo quali servizi dovranno rimanere nella zona dell’ospedale attuale. In poche parole bisogna ancora determinare come, quanto e dove prima di poter definire il futuro di Campo di Marte. Una volta accertati questi parametri, il Comune sarà pronto a fare una variante. Per questo l’amministrazione non ha colpe e non ha minimamente mancato agli adempimenti previsti nell’accordo di programma del 2005».
A non piacere all’opposizione è proprio quest’ultimo rimpallo di responsabilità verso l’Asl, oltre all’accusa di aver organizzato un consiglio comunale straordinario di carattere politico per parlare soprattutto alla pancia dei consiglieri e dell’elettorato di centrodestra. «Ho scelto di votare contro – spiega il capogruppo di Sel Antonio Sichi – perché avevo proposto di evitare di additare l’Asl come unica responsabile dei ritardi e avrei preferito introdurre il concetto di corresponsabilità del Comune. Una cosa che non è piaciuta alla maggioranza che ha preferito proseguire approvando il testo proposto dal sindaco che però ora ha perso molto peso nei confronti della Regione». Regione che invece, secondo il capogruppo di Progetto Lucca Luigi Bertani, ha «l’intenzione nemmeno tanto velata di volersi sostituire ai poteri dei Comuni per raggiungere poi obiettivi economici. Questo mi sembra eccessivo e che la cosa migliore che possiamo fare sia far capire alla Regione che si sta commettendo uno sbaglio. Per questo non vogliamo fare alcuna crociata ma rappresentare la reale volontà del Comune nella programmazione del proprio territorio». Alessandro Petrini
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