La manifestazione
I supermercati aperti tutte le domeniche
La grande distribuzione sfrutta subito la decisione del Tar. Meno soddisfatte le associazione dei negozianti09
LUCCA
Tutti aperti, già da domenica prossima. La grande distribuzione lucchese saluta con le saracinesche alzate la decisione del Tar della Toscana, che due giorni fa ha sospeso l’ordinanza del sindaco Mauro Favilla, che fissava un calendario contingentato per le aperture domenicali delle attività di commercio.
Per il momento, dunque, niente vincoli, né di orario né di giorni, con la massima libertà per chiunque di tenere aperta l’attività. Ovviamente i più felici sono i gestori della grande distribuzione, dalla Pam alla Coop, passando per Esselunga e Carrefour, che confermano di voler approfittare di questa totale derugulation già a partire da domenica 26, per tenere aperto almeno un punto vendita ciascuno. «Fino ad ora siamo stati alle regole del Comune – spiega Roberto Cordini, direttore dei punti vendita Pam a Lucca – Con le aperture già programmate per l’epifania e i saldi abbiamo chiuso solo pochi giorni. Adesso non abbiamo più vincoli e già domenica il punto vendita di via Einaudi rimarrà aperto con orario continuato fino all 19,30. Sarà invece chiusa la struttura di via Diaz. L’afflusso dei clienti? È prematuro fare valutazioni. Per adesso nelle domeniche in cui siamo stati aperti le vendite sono andate bene, anche se c'è stata una riduzione minima di quelle avvenute nel corso della settimana». Anche la Coop, forse costretta da una sorta di effetto domino, aprirà il punto vendita di via Puccini dalle 8,30 di mattina alle 12,30, mentre rimarrà chiuso il supermercato dell’Arancio.
Stessa modello operativo per Esselunga, che aprirà due dei suoi tre store (quello all’Arancio e quello di via Carlo del Prete, dalle 9 alle 14) mentre sarà chiusa la struttura di San Concordio. L’orientamento dell’azienda, al momento, è quello di confermare queste aperture anche nelle domeniche successive.
Grande soddisfazione è espressa anche dalla Carrefour: il ricorso accolto dal Tar era stato proposto proprio da Ssc, società di sviluppo commerciale del gruppo Carrefour. Dall’azienda, oltre a confermare l’apertura domenicale del proprio centro commerciale di via Santissima Annunziata, fanno sapere che con l’introduzione delle liberalizzazioni «ci potranno essere riscontri positivi in termini di occupazione e vantaggi per i clienti».
Se Federdistribuzione esulta, meno soddisfatte sono Confesercenti e Confcommercio, che invece avevano sposato la linea della Regione, concordando con il Comune di Lucca il calendario delle aperture che per le attività poste in periferia da quest’anno prevedeva quattro domeniche in più rispetto al 2011 (in centro i negozi sono già aperti tutte le domeniche). Dunque, si resta in attesa della Camera di consiglio del Tar, in cui si prenderà una decisione sul merito della vicenda. La questione scaturisce dallo scostamento tra la normativa statale sulle liberalizzazioni e quella regionale, che invece riconosce ai comuni la possibilità previa concertazione, di stabilire il calendario delle aperture.
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