La manifestazione
Elezioni, l’appello di Bini all’unità
«Serve un’unica lista di opposizione per dare una svolta al Comune»
BAGNI DI LUCCA
Basta con le rivalità personali, i campanilismi e la politica delle divisioni. E basta con liste diverse, per arrivare invece ad un'unica lista di opposizione e dare una svolta all'amministrazione della cittadina. Si appella all'unità Federico Bini, studente universitario fondatore del movimento giovanile “La voce di Bagni di Lucca”. Tra i nuovi protagonisti della politica locale, lo scorso novembre il giovane aveva manifestato l'intenzione di candidarsi, rinunciando, poi, per «senso di responsabilità - dice - perché con il movimento abbiamo capito che dividersi non serviva a niente ai fini del cambiamento auspicato e così decidemmo di partecipare e di sostenere la corsa a sindaco di un candidato rispettato e capace, Marco Pelagalli». Ma Bini non si aspettava che a quella lista ne seguissero altre quattro. «I punti programmatici – prosegue – sono generalmente gli stessi: terme, montagna, artigianato, giovani, sociale, cultura, meno burocrazia e risanamento del bilancio. Perché dividersi allora, in un momento come questo, quando l'amministrazione è in seria difficoltà e potrebbe esserci l'opportunità di creare un'ampia convergenza civica e trasversale? C'è la sensazione che qualcuno voglia continuare a perpetrare la politica delle divisioni e dei campanilismi per scopi personali. «E' un teatrino – incalza il giovane – poco rispettoso per il momento di seria difficoltà per le famiglie. In questo modo nessuno vince, tutti perdono». Nel suo appello all'unità Bini si trova concorde con Gemma Fazzi, referente dell'Italia dei Valori, anche lei favorevole a un'unica lista di opposizione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google