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CONFRONTO A MARZO

Campo di Marte, chiesti spazi per servizi oggi non previsti

LUCCA Le domande sono molte. Ma puntano tutte nella stessa direzione: capire quali funzioni ospedaliere saranno trasferite a San Filippo e quali funzioni sanitarie e amministrative (connesse ai...

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Le domande sono molte. Ma puntano tutte nella stessa direzione: capire quali funzioni ospedaliere saranno trasferite a San Filippo e quali funzioni sanitarie e amministrative (connesse ai servizi) resteranno a Campo di Marte.

Su questi aspetti il Comune non fa sconti a nessuno. Vuole capire quanto spazio ai servizi sanitari, agli ambulatori e agli uffici, la Regione intenda riservare nel complesso del nuovo ospedale. Inoltre, il Comune chiede a Firenze di precisare se pensa di riservare, sempre all’interno di Campo di Marte, una parte della struttura a servizi e fabbisogni sanitari al momento non previsti, ma che potrebbero emergere dopo l’inaugurazione del nuovo ospedale. Le prime risposte dovrebbero la prossima settimana dal nuovo direttore generale dell’Asl, Antonio D’Urso. Il manager, infatti, il 29 febbraio parteciperà alla conferenza dei capigruppo, allargata alla commissione sociale, convocata dal presidente del consiglio comunale, Franco Fabbri. «In quella circostanza - conferma Fabbri - ci confronteremo con il direttore generale dell’Asl di tutte le criticità già emerse rispetto alla nuova organizzazione della sanità in Lucchesia. E chiederemo chiarimenti anche rispetto ai servizi che si intendono mantenere sul territorio, con quali spazi, collocazioni, risorse e personale». Questa riunione, ricorda Fabbri, è preparatoria al consiglio comunale sul futuro di Campo di Marte spostato a giovedì 8 marzo alle 15,50. La precedente convocazione è stata aggiornata per consentire la partecipazione alla seduta sempre del direttore generale dell’Asl.

Direttamente a Firenze, invece, verranno chiesti chiarimenti e, soprattutto, rassicurazioni sul testo rivisto e corretto della legge di valorizzazione dei beni pubblici da alienare, fra i quali rientra anche il Campo di Marte. In base a un accordo di programma sottoscritto nel 2005 fra Comune e Regione, infatti, il complesso deve essere venduto per ricavare 23 milioni con i quali co-finanziare la costruzione del nuovo ospedale a San Filippo. «Lucca - assicura Fabbri - non cerca lo scontro con Firenze. Anzi, siamo più che disponibili a mettere in piedi un confronto per raggiungere un accordo che salvaguardi, in primo luogo, l’offerta di servizi sanitari. Vorremmo, però, garanzia sul mantenimento di offerta sanitaria e garanzie che la Regione non si sostituisca al Comune nella definizione della destinazione d’uso del Campo di Marte».

In questo senso, il percorso sembra appena intrapreso. Tanto che Fabbri ha anche previsto un incontro fra i sindacati della sanità e la commissione sociale, prima del consiglio comunale di marzo.(i.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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